La Norba derubata a Fasano

L’arbitro assoluto protagonista, in negativo, della gara. Annulla un gol regolare alla Norba. I gol nati su una punizione inesistente e su un altrettanto rigore inesistente. Raffiche di ammonizioni ai giocatori della Norba.  Nonostante la sconfitta mister Sciannamblo è soddisfatto. Il rientro di Francesco Notaristefano

Conversano – La seconda giornata di Campionato di I Categoria vedeva la Norba Calcio impegnata in quel di Fasano. Una partita impegnativa, contro una delle squadre favorite per la vittoria finale, che mister Sciannamblo affrontava con una rosa ridotta al lumicino. Infatti, tra infortuni, squalificati e impegni di lavoro, non erano della partita Michele Carbonara, Angelo Di Palma, Benny Lovecchio, Donatello Carnevale e Marco Sibilia.
Una squadra rivoluzionata quella scesa in campo che vedeva Sacchetti tra i pali; Ramunni, Lofano, Grimaldi, Tranzi sulla linea difensiva; D. Carbonara, Lattarulo, Vittore, Lamontanara a centrocampo; Pascalicchio, Schettino in attacco.
È stata una partita combattuta a viso aperto quella disputata dai ragazzi di mister Sciannamblo per nulla intimoriti dal tasso tecnico dell’avversario. E la cronaca della partita ce la facciamo raccontare dal capitano della squadra, Roberto Grimaldi.
“È stata una vittoria rubata!. Il Fasano deve ringraziare l’arbitro se ha portato a casa l’intera posta in palio. Prima ci ha annullato un gol regolare, realizzato da Schettino dopo che il difensore del Fasano ha sbagliato il retro passaggio di testa al suo portiere. E i gol che abbiamo subìto sono nati da due decisioni errate dell’arbitro, ovvero la punizione e il rigore. Di contro a noi non ha fischiato una punizione, nulla di nulla!. Una conduzione di gara a senso unico!. E, beffa delle beffe, nel momento in cui abbiamo protestato per le decisioni che venivano prese cinque di noi sono stati ammoniti. A quanto pare a Fasano le gare andranno così in questa stagione….”.
Ad un adirato Grimaldi c’è un altrettanto arrabbiato mister Sciannamblo che comunque ha tratto dei buoni segnali per come i ragazzi hanno disputato la partita.
“L’arbitro ha condizionato fortemente la partita!. Sul gol di Schettino ha preso un vero e proprio abbaglio. Le maglie di gioco erano di colori diversi, bianche per noi e rosse per il Fasano. Come si fa a confondere il difensore del Fasano, che ha la maglia rossa, per un nostro giocatore!”.
Ma il giocatore del Fasano non poteva dire all’arbitro che il retro passaggio lo aveva fatto lui?
“Ma stai scherzando? Tu pensi che esista in campo, in questi campionati, la lealtà sportiva?. È brutto a dirsi ma così non è. Resta il fatto che l’arbitro ci ha annullato il gol e al 36° minuto ha fischiato una punizione dopo che Lofano ha anticipato nettamente l’avversario. Dalla punizione è venuto il gol dell’uno a zero. Poi nel secondo tempo, sempre l’arbitro, ha completato l’opera fischiando il rigore quando il contatto tra Grimaldi e l’avversario è avvenuto fuori area. E se fosse stato realmente un fallo da rigore avrebbe dovuto espellere il giocatore in quanto ultimo uomo. E non l’ha fatto segno che era in malafede!”.
Di fronte alle numerose assenze in organico che impressioni ha ricavato quest’oggi?
“Le impressioni sono state positive. Davide Vittore ha esordito sin dal primo minuto disputando una buona partita. Nel secondo tempo ha chiesto il cambio in quanto non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Ma è tutta la squadra che mi è piaciuta per lo spirito che ha messo in campo. Certo, c’è qualche cosa che dobbiamo migliore per come ci muoviamo in campo. Ce lo diremo alla ripresa degli allenamenti martedì prossimo. Poi c’è la nota positiva del rientro di Francesco Notaristefano che per l’economia del gioco di squadra è una pedina fondamentale”.
Notaristefano rientra e Benny Lovecchio abbandona la squadra, il calcio giocato, a seguito dell’infortunio occorsogli alla spalla…
“La decisione di Benny va rispettata e immagino anche che per lui non è stato facile prenderla. Ricopriva un ruolo prezioso in squadra, le fasi di ripartenza dall’area di rigore passavano in massima parte dai suoi piedi. Poi con Lofano formava una bella coppia centrale di difesa che, dopo il rodaggio estivo, incominciava a dare le dovute rassicurazioni. A Benny auguro una pronta guarigione e sono sicuro che continuerà a seguirci da bordo campo. Per noi ora c’è l’esigenza di trovare un nuovo centrale di difesa. Il campionato è lungo e gli infortuni che abbiamo avuto, Guglielmi e Benny, stanno lì a dirci di come è importante avere una rosa lunga..”.
Nel gioco del calcio le uscite di scena non seguono un copione preciso, questo avviene solo a teatro dove un copione vero e proprio c’è.
Ma parlando di calcio, quella di Benny Lovecchio ha un sapore amaro perché non si avrà più l’occasione di apprezzare il suo gesto atletico, la sua giocata calcistica.
Ma se parliamo di vita, il sapersi vedere di qui a tanti anni avanti, l’uscita di scena di Benny ha un sapore dolce, consapevole che la vita, ovvero il lavoro, la futura sua famiglia, durano più di novanta minuti in campo, di tanti altri campionati dilettantistici.
Per i pochi fortunati che erano presenti allo stadio “P. Lorusso” domenica scorsa resterà il ricordo del suo calcio di punizione: esatto connubio di equilibrio, potenza, precisione e tocco della sfera.
In definitiva, una bella uscita di scena!.

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