L’arte delle biciclette creative

Secondo appuntamento con l’inchiesta di Oggiconversano.it alla scoperta dei giovani “artigiani imprenditori”. E’ la volta di Officine Sud Est vera e propria bottega creativa per le due ruote, nata da un progetto di Roberto Basile che insieme ad altri amici ha dato vita ad una realtà imprenditoriale capace di varcare i confini pugliesi e nazionali

Conversano – Dall’esterno può sembrare un semplice e anonimo meccanico di biciclette, una volta dentro si apre un mondo fatto di manubri, ruote e sellini dai colori più impensabili. Questo è Officine Sud Est.
Roberto Basile è uno degli ideatori di questo progetto super innovativo ed è a lui che abbiamo rivolto le nostre domande per sapere in che modo si può reinventare il vecchio lavoro del biciclettaio in chiave moderna, ma soprattutto chic.   

Come e quando è nata questa attività?
L’attività è nata nel 2011, in un primo momento sotto forma associativa con degli altri ragazzi con cui si era pensato di sviluppare l’attività di mobilità sostenibile, affianco a questo si è pensato all’attività di noleggio di biciclette per strutture alberghiere”.
La passione per le biciclette c’è sempre stata. Come mai è nata solo oggi quest’idea?
L’apertura è nata innanzitutto per passione, poi in un momento positivo per le biciclette, grazie alla nascita delle piste ciclabili e con tanta pubblicità da parte dei media sui mezzi eco-sostenibili c’è stata la possibilità di far diventare una passione un’attività commerciale; un’attività commerciale che è dovuta anche all’artigianato perché oggi la produzione made in Italy viene apprezzata un pochino di più. Quindi questa non è un’azienda che produce prettamente i telai, ma assembla biciclette. Le assembla, però, sotto un punto di vista fashion e modale, su richiesta del cliente, delle mode, dei colori che cambiano a seconda della stagionalità, quindi colori molto forti d’estate, colori più caldi in autunno. Insomma, riusciamo a realizzare un po’ tutto”.
Oltre ad acquistare bici fatte su misura, è possibile rimodernare e personalizzare bici in possesso?
Sì è possibile rimodernare biciclette. Possiamo partire dalla bicicletta che si tira fuori dalla cantina a quella appartenuta al nonno che si vorrebbe far restaurare. Non siamo professionisti del restauro, anzi tendiamo più a dare un restyling rispetto a quelle che erano le condizioni originali della bicicletta, quindi ci piace mettere del nostro”.
Come funziona il mercato all’estero?
Il mercato all’estero per noi funziona tanto perché avendo la fortuna di lavorare con le strutture alberghiere, mettendo a disposizione le nostre biciclette presso le strutture turistiche di lusso, in un momento in cui il turismo per la Puglia sta crescendo, stiamo avendo molta visibilità. La gente rimane molto colpita dalla nostre biciclette e di conseguenza ha voglia di utilizzarle non solo per gli spostamenti, ma per fare piacevoli passeggiate utilizzandole come se fossero degli accessori, come fosse una bella borsa per una donna”.
Da quali parti del mondo c’è più richiesta?
Sicuramente Inghilterra. Londra per la precisione. Ma non si tratta di richiesta: i proprietari di una delle strutture alberghiere con cui collaboriamo vivono a Londra e quindi ci hanno aiutato ad aprire questo piccolo mercato estero (piccolo mercato in quanto quest’anno abbiamo prodotto 150 biciclette)”.
Quali sono i prezzi minimi e massimi per una bici firmata OSE?
Si parte da un minimo di 350 euro ad un massimo di 700 euro”.
Quindi essendo alla portata di tutti non c’è un target definito?
Non c’è un target specifico. Facciamo bici sia da uomo che da donna, per il bambino invece distribuiamo prodotti industriali di marche sia italiane e straniere”.
È stata un’apposita scelta quella di aprire un piccolo laboratorio o in futuro ci sarà un vero e proprio store?
Vogliamo rimanere con un piccolo laboratorio. Con momenti di crisi preferiamo essere piccoli, servire e seguire bene i nostri clienti, crescere significa fare dei grossi investimenti e in questo momento non abbiamo questa tranquillità. In un futuro, perché no, ci potrebbe essere un nuovo punto vendita”.
Avete in progetto altre iniziative per promuovere i vostri prodotti?
“Abbiamo un progetto in futuro molto importante che è quello di realizzare i primi bike sharing per strutture alberghiere. Come sono nati i bike sharing nei comuni così abbiamo intenzione di farli nascere all’interno degli alberghi. Inoltre facciamo manutenzione alle biciclette del comune di Conversano, che purtroppo sono state abbandonate per molto tempo ed ora sono perfettamente funzionanti e in attesa di essere riposizionate nei vari punti della città, sperando che nessuno li distrugga anche se non intenzionalmente”.
Lavorate esclusivamente sulle due ruote?
Sì. Poi ci sono due nuovi progetti finanziati entrambi dalla Regione Puglia e che saranno presentati a Marzo. Il primo, in collaborazione con l’Associazione Pedalare Senza Fretta, riguarda la costruzione della family bike, un risciò moderno a 4 ruote con pedalata assistita grazie ad un motore; il secondo riguarda la costruzione di una bici adibita al trasporto merci”.
Ci sono delle agevolazioni da parte del Comune sull’acquisto delle bici?
In passato ha agevolato l’acquisto delle bici che sicuramente ha avuto un ottimo riscontro e può ancor funzionare, certo bisogna tenerla sotto controllo perché non devono essere sempre le stesse persone ad acquistare le biciclette.
Il comune ha messo a disposizione un rimborso fino ad 80 euro per chi acquistava una bicicletta. Un ottima idea che giova noi commercianti perché fa uscire più biciclette e fa venire la voglia alla gente di acquistarle. Noi non viviamo di questi contributi perché il nostro segmento è un po’ più alto ed il contributo essendo massimo 80 euro incide poco su una bicicletta di 500 euro, ma bisogna comunque tener presente che è un’ottima iniziativa e che siamo uno dei pochi comuni ad aver aderito”.

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