Dibattito vivo e animato solo su facebook e solo nella sinistra conversanese. Il centrodestra conversanese tace sulle riforme.
Le opinioni di Raffaele Capotorto, Pasquale Bonasora, Paolo Laricchiuta, Alfredo Violante, Donato Ridolfi, Nichi Amodio e Piero Miccolis
Conversano – Si va dalla richiesta di dibattiti pubblici a delusioni cocenti, da incertezze sul da farsi a prese di posizioni nette, dalla voglia di non votare se dovesse passare la legge elettorale proposta alla giustificazione della stessa. A sorprendere, però, la voce di chi in Renzi ci aveva creduto fino a qualche giorno fa e ne è rimasto deluso alla prima azione politica del segretario. E’ il caso dell’avv. Mario Loiacono, cosiddetto renziano della prim’ora, che in un post su facebook ha manifestato tutta la sua delusione per le parole di Renzi sulla questione delle preferenze: “Uno dei temi più contestati è la mancata espressione delle preferenze. Lo confesso: sono un sostenitore delle preferenze. Purtroppo sul punto si è registrata una netta ostilità di Forza Italia. Ottenuto il via libera alle riforme costituzionali, il superamento del Senato, la lotta ai consiglieri regionali che fanno i furbi, la semplificazione istituzionale Stato Regioni, il principio del premio di maggioranza, il ballottaggio, la lotta ai piccoli partiti non sono riuscito a ottenere le preferenze. Vero, non ce l’ho fatta. Su questo punto abbiamo ceduto. Altrimenti saltava tutto” parole di Renzi CHE DELUDONO PROFONDAMENTE CHI NEL CAMBIOVERSO CI CREDEVA!!!”. Queste le parole di Loiacono che nei mesi scorsi si è fatto paladino del “renzismo” conversanese ma che onestamente ha ammesso di non aver condiviso il primo atto politico del sindaco di Firenze.
Su facebook ne è seguito un dibattito che qui riportiamo
.… ricordiamoci cosa è accaduto con le preferenze sino al 1994 con i vecchi partiti: la corruzione legata al voto di scambio che ha alimentato la spesa pubblica che è alla base della nostra crisi attuale è nata lì… pensiamoci e ragioniamo sono aperto alla discussione (Raffaele Capotorto)
Non esiste un modo per dare un senso alla liste bloccate e non si chiedevano le preferenze ma la preferenza unica. Le liste bloccate hanno prodotto il peggior Parlamento della storia della Repubblica. E per quanto riguarda la corruzione, la sua crescita esponenziale si è avuta proprio negli ultimi anni a causa della incapacità di legiferare in maniera seria a riguardo e di una classe politica che non cercava il rapporto con i cittadini ma cercava di essere compiacente con chi aveva il potere di inserire o meno un nome nelle liste bloccate….continuiamo a farci del male, dopo aver toccato il fondo mi sa che inizieremo a scavare! (Pasquale Bonasora)
Si sentiva proprio la necessità della modifica, in questa direzione, del porcellum verso la strage dell’ Italicum…. (Paolo Laricchiuta)
Il doppio turno non è una risposta alle liste bloccate ma al bisogno di governabilità. Le liste (o mini liste) restano. Questo vuol dire che invece di pochi grandi pasticci ci saranno tanti piccoli pasticci, ma la sostanza non cambia: non è il cittadino che sceglie ma il Partito politico che sceglie in sua vece. Al cittadino sarà data la sola possibilità di votare “contro”, ma non certo di scegliere. E questo può essere un problema anche dal punto di vista della costituzionalità della legge, oltre che di un minimo di rispetto tra affermazioni fatte e i comportamenti attuati. Per non parlare della tanto sbandierata parità di genere. Eppure le “parlamentarie” del PD qualche indicazione la avevano data. Mah… (Alfredo Violante)
Anch’io credo che sia giusto pensare alla governabilità ma le liste bloccate no e non credo che sia l’unico sistema altrimenti fioriranno gli yes Man invece che le persone capaci. (Donato Ridolfi)
In grande rirardo sul tempo della discussione ma vorrei dire che se non si reintroduce la preferenza-“liste o mini liste bloccate’-la prox volta vi votate da soli! (Nichi Amodio)
Io comunque avrei preferito le preferenze (Piero Miccolis)