La Norba vince ma non convince!

San Marzano battuto per 2 a 1 con reti di Giangasparo e Pascalicchio. Prestazione opaca, gioco assente e gol sprecati sotto porta

Conversano – Impegnata contro il San Marzano, formazione che gravita a metà classifica con 24 punti, la Norba Calcio ha fatto suo l’incontro per 2 a 1.
Un incontro che, sulla carta, non doveva dare eccessive preoccupazioni a mister Sciannamblo se solo avesse avuto a disposizione l’intero parco giocatori che ha a disposizione. Le assenze in rosa di Michele Carbonara e Domenico Carbonara, dello squalificato Roberto Grimaldi, si sono viste e fatte sentire specie in cabina di regia.
Nota positiva di giornata è il rientro in squadra di Vincenzo Lofano che ha giocato, nel ruolo inconsueto per lui di terzino sinistro, la sua prima gara dopo l’infortunio occorsogli alcuni mesi fa.
Di fronte alle assenze di organico, mister Sciannamblo ha fatto scendere in campo la seguente formazione: Gemmati, Ramunni, Sibilia, Orfino, Lofano, Lamontanara, Vittore, Lattarulo, Locafaro, Pascalicchio, Giangasparo.
Il San Marzano non ha impensierito più di tanto la porta difesa da Gemmati, infatti per tutto il primo tempo nulli sono stati i tiri scoccati verso l’estremo difensore.
La Norba Calcio si è quindi limitata a controllare le sterili folate offensive degli ospiti ed è pervenuta alla rete del vantaggio su calcio di rigore.
Lamontanara anticipa il difensore che con un calcio al petto lo stende in area. Dal dischetto realizzerà capitan Giangasparo.
Il secondo tempo si apre con la Norba che attacca grazie ai lanci lunghi di Gemmati. Palle alte che scavalcano il centrocampo avversario e che mettono in difficoltà gli impacciati difensori del San Marzano. Pascalicchio sfruttava al massimo le opportunità di gioco che si creavano grazie ai lanci lunghi di Gemmati. Infatti il terzino destro del San Marzano faticava a tenerlo quando lo puntava nella corsa. Da questa situazione di gioco è nato, siamo al 15° minuto del secondo tempo, la seconda rete. Pascalicchio si invola verso la porta avversaria e, una volta entrato in area, scocca un tiro a girare sul secondo palo, leggera deviazione di un difensore e palla che si insacca.
Sul 2 a 0 a suo favore la formazione conversanese continua a fare gioco con i soliti lanci lunghi. L’assenza del regista Michele Carbonara si nota in campo. Il gioco continua a non essere impostato, manca il giocatore che deve raccogliere palla nella mediana e impostare e quando la linea difensiva tenta di farlo, si notano le difficoltà.
Marco Sibilia serve palla a Lofano, per ben due volte, con passaggi alti e in orizzontale mettendolo in difficoltà di gioco in quanto problematico si rivela per lui stoppare la palla alta sotto pressione dell’avversario. Infatti Lofano non gradisce molto la soluzione adottata dall’amico Marco!.
Tantomeno la gradisce mister Sciannamblo le cui grida di disappunto, per la soluzione adottata, giungono sin sugli spalti!.
Nonostante questo deficit di gioco, grazie ai lanci lunghi di Gemmati e ai buchi difensivi del San Marzano, la Norba spreca, con Giangasparo in evidente giornata no!, ben tre nitide occasioni da gol.
Ai gol sbagliati, giunge al 30° minuto la rete del San Marzano che fa letteralmente infuriare mister Sciannamblo.
Sul 2 a 1 seguiranno 15 minuti di patema d’animo con la Norba che, sempre senza gioco, tenta gli assalti alla porta avversaria senza costrutto. Mentre il San Marzano prende coraggio e osa l’inosabile, se non l’impensabile: agguantare il pareggio!.
Dopo ben quattro minuti di recupero, l’arbitro fischierà la fine con il sollievo dei tifosi e di mister Sciannamblo.
La Norba Calcio vince ma non convince. Le assenze in cabina di regia non possono diventare l’alibi per una prestazione che è stata decisamente incolore. Il San Marzano è una squadra dignitosa, che fa gioco grazie ad un discreto centrocampista (il numero otto) e nulla più.
Di fronte a tale pochezza tecnica la Norba doveva osare di più imbastendo azioni con la circolazione della palla. Nulla di tutto questo è avvenuto. La palla scottava!. Il passaggio al compagno di fianco, in alcuni casi il retropassaggio al portiere, veniva evitato preferendo lanciare lungo verso Giangasparo e Pascalicchio. Quando non lo si faceva si arrischiavano passaggi nella zona centrale del campo (ultimi minuti della partita!) con la palla regalata agli avversari che si facevano minacciosi verso la porta di Gemmati.
Una situazione di gioco, una presenza in campo dei giocatori che denota insicurezza, non fiducia sulle capacità tecniche del giocatore che deve ricevere la palla, scarsa convinzione sulla validità dello schema da mettere in atto.
Mister Sciannamblo ha lasciato il campo, nonostante la vittoria, con uno stato d’animo non alquanto felice in quanto è il primo ad essere cosciente della opaca prestazione della squadra.
Al mister spetta ristabilire l’ordine e le idee al gruppo. L’augurio è che lo possa fare sin da martedì prossimo potendo contare su una rosa al completo.
In settimana c’è da preparare la difficile trasferta di Ginosa che è il primo, a sette giornate dal termine del campionato, dei test match in chiave play off promozione contro una diretta concorrente.

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