Alle 20:00 in piazza XX Settembre con la Via crucis e la Carovana Antimafie

A distanza di due settimane stasera parte un’altra manifestazione che vedrà insieme la chiesa e la carovana antimafia

Conversano -Alle ore 20:00 in Piazza XX Settembre,  la Carovana Antimafia si aggregherà alla Via Crucis organizzata dalla Cattedrale. I furgoni seguiranno la Via Crucis e i carovanieri leggeranno dei brani durante le stazioni.
Programma: partenza da piazza xx Settembre, il tema è “Via Crucis sui sentieri della legalitàpeccatori sì corrotti no (Papa Francesco)”.
In sinergia con la Cattedrale di Conversano, la carovana Internazionale Antimafie farà tappa a Conversano seguendo la via Crucis che partirà da piazza XX Settembre alle 20:00 di stasera 11 aprile 2014 per arrivare, dopo un breve giro, nei pressi della Cattedrale. Durante il tragitto saranno letti alcuni brani che faranno esplicito riferimento ai temi della legalità e al tema sollevato con grande coraggio e forza da Papa Francesco: “Peccatori si, corrotti no“. L’iniziativa di tematizzare la via Crucis è l’ennesima dimostrazione della volontà di rispondere con la testimonianza continua e non contingente agli episodi di criminalità che stanno vedendo protagonista la nostra città in questi ultimi mesi.

Cos’è la Carovana Internazionale Antimafie

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Noi nelle nostre discussioni stiamo provando a concentrare la nostra attenzione sull’illecito arricchimento, perché̀ la mafia ha come fine l’illecito arricchimento, e allora è  lì che dobbiamo accendere i riflettori” .  (Pio La Torre)

Ci si mette in viaggio quando si vogliono visitare luoghi diversi da quello in cui viviamo e operiamo e quando vogliamo conoscere persone che hanno da raccontare cose nuove che neanche si immagina di potere scoprire. A volte ci si mette in viaggio quando si vuole andare a trovare qualcuno e poter rafforzare con la presenza fisica la nostra intenzione di essere parte importante della sua esistenza e del suo percorso. Altre per portare qualcosa di noi nei luoghi che si attraversano. La Carovana antimafie si mette in viaggio esattamente per le ragioni intrinseche al viaggiare stesso. Non si tratta soltanto di una dislocazione di iniziative e lotte nel territorio collegate da un solo pensiero portante, si tratta soprattutto della possibilità di creare relazioni tra le persone e le reti comunitarie, puntando l’attenzione sulla questione della costruzione di luoghi di aggregazione, di spazi di socialità, di luoghi per combattere il degrado e la marginalità sociale – terreni in cui le mafie e la criminalità prosperano – attraverso l’ideazione di una mappa reale attraversata da un viaggio vero.

Il viaggio della Carovana antimafie attraversa il territorio con un percorso a tappe che si propone di portare solidarietà a coloro che in prima fila operano per la legalità democratica e la giustizia sociale, per dare opportunità di crescita sociale, per sensibilizzare le persone affinché tengano alta la tensione antimafia, per promuovere impegno sociale e progetti concreti. La Carovana si mette in viaggio e percorre migliaia di chilometri dunque per animare il territorio e porre l’accento su questioni che si legano a quelle della democrazia, della legalità, della lotta alle mafie, come uno strumento di contaminazione che permetta di sperimentare nuove forme di partecipazione, favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali.

Per questo momenti salienti della Carovana sono proprio i passaggi del testimone da tappa a tappa, rappresentati fisicamente dall’arrivo e dalla partenza dei furgoni di Carovana con a bordo i carovanieri, ovvero i ‘narratori’ ufficiali del lavoro di antimafia sociale, coloro che quotidianamente – attraverso gli incontri con i parenti delle vittime di mafia, partecipando ai campi della legalità sui beni confiscati, elaborando modalità em strumenti nuovi di lotta alle mafie – arricchiscono e si spendono sui propri territori.

Dopo l’appello a Fare società (2012) e l’invito a capire e a fare: Se sai contare, inizia a camminare (2013), la Carovana quest’anno ha come filo rosso quello della lotta alla tratta degli esseri umani. Complice un progetto europeo (CARTT) che correrà parallelamente alla Carovana italiana: quest’anno nelle oltre 70 tappe si parlerà dei ‘nuovi schiavi’. Con un occhio a coloro che non hanno diritti, lacerati dalle logiche per cui il profitto conta più dell’essere umano. Ciascuna tappa sarà occasione per condividere idee, informazioni, approfondimenti sui temi affrontati, saldare le esigenze e le proposte dei territori con quelle elaborate nazionalmente, organizzare momenti pubblici di confronto, dare evidenza alle buone pratiche diffuse in tante parti di Italia.

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