Raccolto delle ciliegie salvo dopo la grandinata

Sospiro di sollievo tra gli agricoltori, limitatissimi danni ai frutti. Ottimismo per la stagione cerasicola. Il caso del Dormex taroccato

Conversano – Nonostante la forte grandinata di ieri, la raccolta delle ciliegie è, al momento, salva!.
Dopo le ricognizioni fatte nell’agro conversanese, i proprietari terrieri, piccoli e grandi, hanno tirato un forte sospiro di sollievo in quanto la grandinata ha causato delle leggere ammaccature sulle ciliegie Bigareau. Infatti negli impianti di Bigareau il processo dell’allegagione è terminato anzitempo e i frutti sono evidenti sulla pianta e sono ad un buon grado di sviluppo.
Le imperfezioni spariranno nel momento in cui il frutto maturerà completamente divenendo, cosa molto importante, commerciabile!.
Certo è che il fattore clima, ovvero l’aver avuto un inverno mite ha influenzato la fase del risveglio delle piante e conseguentemente la resa in frutti.
Le Bigareau nella zona precoce (lato mare) non sono molte perché c’è stata una pessima fioritura dovuta alle poche ore di freddo invernale che la pianta ha avuto.
Mentre nell’entroterra, dove le ore di freddo sono state maggiori, c’è stata un’ottima allegagione e i frutti sono presenti sulla pianta in maniera più cospicua.
Per le Ferrovie c’è da attendere che si completino due fasi, l’allegagione e la cascola.
L’allegagione delle Ferrovie si sta completando in queste ore e da quel che appare agli occhi degli esperti agricoltori è che sul lato monte il processo naturale va benissimo, ci sono buone aspettative per la raccolta. Mentre sul lato mare la Ferrovia va benino, decisamente meglio rispetto alla Bigareau.
Un andamento naturale che induce all’ottimismo ma che deve fare i conti con il fenomeno naturale della cascola. Accade che con la cascola la pianta rigetta il frutto allegato. Con questo fenomeno si può perdere il 10-20-30% di frutto. Non è detto che il fenomeno si presenti, infatti lo scorso anno non ci fu e gli operatori sperano che non ci sia anche quest’anno.
Di certo c’è che non ci sarà la raccolta avutasi nel 2013, per il 2014 si prevede una raccolta quantitativamente minore.
Oltre al clima, le operazioni colturali attuate dagli agricoltori, ovvero la potatura, l’aratura, l’uso dei prodotti fitosanitari leciti come l’ERGER, la fertirrigazione, sono i fattori che si riveleranno determinanti per il buon esito della raccolta delle ciliege.
Condotte colturali antiche, moderne, sagge che rispettano la natura, la salubrità del frutto.
E come al solito, anche quest’anno!, c’è stato qualche produttore che nelle sue operazioni colturali, per pura avidità di denaro, non ha seguito una condotta lecita ma è ricorso all’utilizzo del DORMEX, prodotto messo al bando dalla UE in quanto nocivo.
Purtroppo i controlli effettuati nei mesi scorsi dal Corpo Forestale non hanno colto in flagranza nessun agricoltore (?) mentre irrorava il ciliegeto facendo uso del prodotto vietato.
E nel solco dell’utilizzo dei prodotti non leciti c’è stato chi è stato vittima di un raggiro. In pratica è accaduto che al temerario agricoltore gli è stato rifilato il DORMEX fasullo, ovvero gli è stato fatto credere che la sostanza che stava irrorando sul ciliegeto fosse l’originale.
Di fatto era il tarocco del DORMEX e chi ne ha fatto uso non ha visto realizzate le proprie aspettative in quanto l’anticipo del risveglio della pianta non c’è stato, e la fioritura è avvenuta in ritardato per lo stress provocato alla pianta avendo usato la sostanza farlocca.
Verrebbe da dire: chi la fa l’aspetti!.
Ma vale sempre la pena di ricordare che è molto meglio rispettare la natura che vuole i suoi riti, i suoi tempi.

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