La mandorla che non c’è vince sulla ciliegia. La festa dell’oro rosso non si fa

Dopo l’ incontro con l’amministrazione comunale le associazioni

Conversano – Salta la festa delle ciliegie. La cattiva notizia ormai è ufficiale ed è la conseguenza dell’incontro che le organizzazioni di rappresentanza agricola di Conversano hanno avuto ieri mercoledì 28 maggio con l’amministrazione comunale di Conversano alla presenza dell’assessore alle Attività Produttive Francesco Masi. Erano presenti all’incontro Franco Lamontanara (COPAGRI), Vito Damiani (CONFAGRICOLTURA), Vincenzo Lippolis (ACLI), Andrea Rotolo (MCL-FEDERAGRI).
Un incontro che ha ratificato la fine dell’avventura della Sagra delle ciliegie, l’unica sagra da sempre molto osteggiata dall’amministrazione comunale. Sta di fatto che questo appuntamento salta per mancanza di risorse pubbliche e per il debito che gli organizzatori si sono dovuti accollare l’anno passato quando l’amministrazione comunale non riuscì ad onorare quanto promesso agli organizzatori. E anche, ma non solo, per la mancanza della materia prima che quest’anno è stata martoriata dagli eventi atmosferici sfavorevoli.
Se a Conversano la festa non si farà, a Turi invece la tradizionale festa si terrà come sempre nonostante l’esigua quantità del prodotto che potrà essere esibito e mostrato.
La mancanza di questo appuntamento che, se pur migliorabile, dava una vetrina alla città, alle sue bellezze e al suo prodotto prevalente, evidenzia ancora una volta l’assenza di programmazione degli eventi e dei contributi pubblici per priorità. Non si spiega altrimenti, in questo momento, l’esclusione della festa delle ciliegie e la ripetizione di eventi sia passati che futuri, altrimenti sostenuti. L’evento atipico visto lo scorso mese nel nostro centro storico che vedeva in vendita materassi e salsicce e la Sagra della mandorla del prossimo mese di luglio ne sono esempi tangibili. Abbandonare la festa delle ciliegie senza sostuirla con iniziative congressuali o di comunicazione sul prodotto definito tempo fa dal settimanale Panorama: “rosso come tutte le cose a Conversano“, sembra un’ulteriore dimostrazione della approssimazione in cui versa la città ormai lasciata nelle mani di chi la utilizza, compresi gli spazi, per eventi con il respiro corto e che non danno lustro alla sua storia e alla sua sana tradizione.

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