L’intervento su facebook della prof.ssa Candida De Toma accende il dibattito sull’utilizzo di corso Domenico Morea
Conversano – Ancora tavolate in corso Domenico Morea. Questa volta gli organizzatori (la società Palcoscenico e altre associazioni tra cui Sensazioni a Sud), ha inteso promuovere un’iniziativa allestendo una mega-tavolata dove ognuno può accomodarsi e consumare la cena dopo aver acquistato da apposite bancarelle. Il tutto condito dalla presenza di mangiafuoco, giocolieri e artisti di strada. Materiale per alimentare un dibattito che, nell’estate definita ormai da quasi tutti come la più deprimente degli ultimi anni, non ha tardato a svilupparsi. E’ stato facebook, come accade ormai da tempo, il contenitore dove si è maggiormente sviluppato il dibattito partito da una considerazione della prof.ssa Candida De Toma, docente di Storia dell’Arte: “Dal 29 al 31……venghino. venghino Siori e Siore venghino……si mangia e si beve. E’ ovvio…poteva finire la stagione senza la mega mangiata sotto il castello……..immaginate lo spettacolo dopo…….orrore è tutto un orrore è tutto una depressione, è tutto una decadenza……ma avete visto il giardino dei caduti? e il selciato dei marciapiedi che lo costeggiano e le aiuole di Largo Martiri via Fani? eil putridume delle “campane” per la raccolta differenziata in via Divisione Acqui? eandate in via Panaro, entrandoci, da via Martucci:guardate subito a sx…un piccolo vicolo è sbarrato dalla retina di un letto…….ma noi mangiamo sotto il castello o ci inorgogliamo di pochissime mostre , valide, ma assolutamente importate e troppo care per i giovani“.
In tanti sono intervenuti e riportiamo i loro commenti di seguito: “Io non sono contro le tavolate in piazza. Sono però dell’idea che non possano esserci solo le tavolate. Soprattutto se finalizzate a niente e non a promuovere un territorio e le sue specificità. Vorrei conoscere i menu di queste serate” (Alessandra Renna).
Invece, secondo Francesco Antonio Lorusso: “Il fine” forse sarebbe quello di stare insieme e magari brindare con gente che hai sempre incontrato al supermercato ma che non hai mai avuto il coraggio di salutare o confrontarsi, o magari gente con cui sei stato in fila al medico o alla posta ma che è rimasto un incontro occasionale e magari ti sarebbe piaciuto instaurare un’amicizia!…….sedersi insieme, mangiare e brindare visto il periodo di conflitti che ha letteralmente scosso il ns paese!……..potrà non essere un sistema prolifero x il turismo ma sicuramente potrebbe essere un modo di comunicare tra di noi xkè se manca la comunicazione tra cittadini e perché no amministrazione non andremo mai da nessuna parte!……..BUONA CENA A CHI HA CAPITO!”
Francesco Camerun D’Aprile fa un paragone con Polignano: “Sembrava il remake di Mareviglioso di Polignano..stesse luci stessi stand ma non la stessa energia e lo stesso entusiamo e turismo“.
Annamaria Candela parla di “un danno netto per i ristoratori e gli esercenti di Conversano che sanno bene cosa sono il bello e il buono e possono insegnarlo a tanti nei dintorni. E distanza siderale da Mareviglioso di Polignano, dove i cibi erano ultra tipici, eleganti le tavolate, anche quelle più semplici, tutti locali i ristoratori e tutto buonissimo , comunque organizzato in periferia”.
Mimino Avello del M5S sottolinea che”queste manifestazioni servono a distogliere la gente dai problemi di Conversano, che sono enormi, e moltissimi. ma come sempre quando arrivano le elezioni, i cittadini se li scordano tutti. Quindi non lamentatevi. La colpa è nostra, perche al comando di questa città ci sono perche ce li mandiamo noi, sempre le stesse persone“.
Un dibattito, quello stimolato dalla prof.ssa De Toma, che purtroppo non riesce ad incanalarsi verso l’unico obiettivo che dovrebbe essere quello di capire dove la città di Conversano vuole andare. Un dibattito al quale lo stesso sindaco Lovascio, che conserva anche la delega alla Cultura, non partecipa se non per promuovere sul suo personale sito gli eventi.Il 2014, secondo alcuni osservatori, ha decretato la fine dell’unicità e peculiarità conversanese consegnando all’improvvisazione ogni tipo di iniziativa e la mancanza di scelte strategiche proprio nel momento in cui in Puglia c’è l’esplosione del turismo e di tutte le attività imprenditoriale legate allo stesso flusso turistico per l’offerta di servizi adeguati.
Piuttosto, ci sarebbero altre domande da porsi……il problema è la tipologia della manifestazione o il luogo in cui è stata allestita? In un altro sito sarebbe divenuta “culturale” ? Perchè non era inserita nel programma estivo conversanese (http://www.giuseppelovascio.it/notizie/in-evidenza/1499-eventi-estate-2014-ecco-cosa-ce-in-calendario.html) ed tra nascita, sviluppo ed attuazione ci sono voluti soltanto circa 20 giorni ? Che differenza c’è tra i gazebo e gli ombrelloni delle attività di ristorazione? Sono entrambi bianchi e in materiale moderno. Demonizzare questo tipo di manifestazioni, che probabilmente producono anche un minimo di ritorno economico, non serve a risolvere la sitazione. Se pensate che si organizzino eventi del genere per far dimenticare questioni più spinose, sappiate che le discussioni in merito, seppur negative, ne attraggono comunque l’attenzione, soprattutto di gente esterna che vede Conversano come un posto di beghe tra comari pettegole. E’ questo il bene che dite di volere alla vostra città? Siamo disposti, tutti, a fare un passettino indietro perchè Conversano ne possa fare 25000 in avanti?