Consiglio Comunale infuocato: il pagamento della tassa rifiuti rinviato al 31 dicembre

Approvato un documento proposto dalle opposizioni. Momenti di grande concitazione in Consiglio e una signora è colta da un malore

Conversano – Un Consiglio Comunale come non si vedeva da anni: partecipato da tanti cittadini che hanno fatto sentire la propria voce e la propria presenza in maniera determinante. Già dalle 15,00 di questo pomeriggio, ora di inizio, si era capito subito che i cittadini avrebbero partecipato in massa. Anziani, giovani, signore, mamme, bambini, la città era rappresentata da tutti coloro che hanno voluto testimoniare il proprio disappunto per un aumento della tassa rifiuti spropositato rispetto al servizio erogato e rispetto a quanto pagato fino all’anno passato. In tanti sono arrivati in sala consiliare –  stracolma all’inverosimile tanto che si è provveduto a montare un maxischermo in piazza XX Settembre a cura del comitato dei Tartassati che hanno di fatto sostituito l’Amministrazione Comunale che non aveva provveduto al montaggio – con tanto di avviso di pagamento tra le mani pronti a far valere le proprie ragioni. E sin dall’inizio del Consiglio Comunale è apparso subito chiaro che lo scontro tra i banchi dell’assise sarebbe stato duro e anche cruento. Il sindaco Lovascio è sembrato in chiara difficoltà e ha cercato di spiegare le ragioni della decisione di tale aumento non convincendo naturalmente nessuno. Dall’opposizione i consiglieri Gentile, Rotunno, D’Alessandro, Damiani, Magistà e Bientinesi hanno ribadito e ricordato alla giunta e all’intero consiglio di aver già dal 30 settembre scorso avvisato che le decisioni prese  erano ingiuste e avrebbero provocato danni economici alle famiglie come non mai e conseguenti reazioni.
Reazioni puntualmente arrivate e che si sono moltiplicate nel momento in cui l’assessore al Bilancio Caliò, preso di mira in ogni suo intervento, ha affermato che solo il 34% dei cittadini è stato oggetto di aumento della TARI. E’ stato il momento più concitato della seduta alla quale le forze dell’ordine hanno presenziato cercando di contenere la rabbia dei cittadini che, ad ogni buon conto, è stata animata, molto animata, ma sempre nei confini della civiltà. Una prova di maturità non indifferente in un momento così delicato.
Dopo la lunga maratona durata fin dopo le 21,00 si è arrivati allapprovazione di un documento proposto dai consiglieri dell’opposizione che riportiamo integralmente e che è stato alla fine votato dalla stessa maggioranza con la disapprovazione evidente dell’assessore Caliò.

Il testo del documento:

Il Consiglio Comunale in merito alla situazione creatasi in seguito all’applicazione dell’imposta TARI ed alle numerose segnalazioni dei cittadini successive alla consegna degli avvisi di pagamento

CHIEDE

di impegnare il Sindaco e la Giunta

1) a rinviare al 31 dicembre 2014 il pagamento della prima rata TARI ed a seguire le successive;

2) a rivedere in tempi brevi il Regolamento TARI con l’intento di attuare sin dall’anno corrente le detrazioni previste, rendendole automatiche e non a richiesta dell’utente;

3) a quantificare il mancato servizio nella sua globale determinazione (mancata raccolta differenziata, campagna informativa insufficiente) ed a valutare l’eventuale applicazione dell’art. 38 del Regolamento TARI;

4) a provvedere alla variazione di bilancio;

5) ad utilizzare la quota rinveniente dal ristoro ambientale unicamente a sgravio della TARI;

6) a ridurre gli importi degli avvisi di pagamento recapitati ai cittadini in modo tale da rendere la tassa equa all’interno di un aumento massimo del 15% rispetto al 2013.

Si è chiuso così, con l’approvazione di questo documento, la seduta del Consiglio Comunale più sofferto ed emotivamente toccante degli ultimi venti anni.
La parola adesso passa alla giunta municipale che dovrà tradurre in pratica la decisione del Consiglio Comunale e dare risposte immediate alla città e ai cittadini.

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