Vittoria scaccia crisi per la Norba. Sconfitto per 4 a 2 l’Atletico Acquaviva

Carbonara, Bux e Ramunni goleador di giornata interrompono la scia negativa in campionato. Domenica derby con l’US Conversano

Conversano – Reduce da tre sconfitte consecutive, l’ultima rimediata domenica scorsa in trasferta contro il Pezze per 1 a 0, la Norba Calcio era condannata alla vittoria.
Vincere per interrompere la serie di sconfitte; vincere per fare punti e iniziare la risalita in classifica lasciandosi alle spalle l’attuale terzultimo posto (5 punti); vincere per ridare alla squadra morale e voglia di competere, fattori psicologici indispensabili per raggiungere gli obiettivi di stagione che la società si è data a inizio campionato.
Di questa imperativa necessità, la vittoria, ne era consapevole mister Colucci e l’intero undici sceso in campo quest’oggi contro l’Atletico Acquaviva (13 punti in classifica) formazione in cerca di punti dopo la sconfitta rimediata in casa domenica scorsa contro il Manduria.
Un partita che, diciamolo subito, la Norba ha fatto sua con il netto risultato di 4 a 2.
A inizio gara è la Norba calcio che prende l’iniziativa di gioco producendosi in un forte pressing sugli avversari. Ma nonostante il forcing, al 5° minuto, è l’Acquaviva che scocca il primo tiro verso la porta difesa da Sacchetti: la sfera esce di poco.
Al 9° minuto l’arbitro fischia un rigore a favore della Norba. Pascalicchio prende palla e lancia in profondità Giacomo Ramunni; entra in area e crossa la palla rasoterra al centro; il portiere la devia verso il dischetto sui piedi di Ventura che calcia un rigore in corsa; la palla viene parata sulla linea da un difensore degli ospiti e l’arbitro indica il dischetto.
Carbonara, freddamente, realizza la rete dell’uno a zero.
Il gioco riprende con le squadre che si affrontano per lo più a centrocampo. Il gioco stenta a farsi vedere, la tensione che c’è in campo limita le giocate di entrambe le squadre. In alcuni momenti scocca qualche scintilla di nervosismo tra i giocatori e scarse sono le conclusione a rete.
All’80° minuto gli ospiti si fanno pericolosi con un tiro dalla distanza che esce di poco fuori.
All’83° minuto, sempre gli ospiti, si avvicinano alla rete del pareggio: Sacchetti para di piede e salva la rete del vantaggio!.
Dopo pochi minuti l’arbitro fischierà la fine del primo tempo e l’uscita dal campo dei giocatori è particolarmente nervosa.
A inizio secondo tempo l’Acquaviva entra in campo molto più determinato della Norba e fa gioco.
Al 2° minuto il numero 9 dell’Acquaviva si mangia un gol a porta vuota mandando la sfera alta sulla traversa.
Dura legge del calcio: a gol sbagliato segue quello subìto. Siamo al 5° minuto ed è Bux, imbeccato da Pascalicchio, che insacca la rete del 2 a 0.
Sotto di due reti l’Acquaviva si ributta in attacco. Al 12° minuto Sacchetti para nuovamente di piede (come il mitico portiere di Napoli e Verona, Claudio Garella) e salva, ancora un volta la porta della Norba.
Un’avvisaglia che preannuncia il gol degli ospiti che giunge al 13° minuto: maglie larghe della difesa della Norba; palla servita al numero 9 che con un preciso diagonale gonfia la rete dell’incolpevole Sacchetti.
La rete galvanizza gli ospiti che si gettanno in attacco. La Norba stenta a fare gioco e si limita a difendersi.
Al 18° minuto, sempre con il numero 9 che opera nella zona difesa da Grimaldi, sfiora il pareggio: il pallonetto, con Sacchetti in disperata uscita, è fortunatamente molto alto!.
Gli ospiti ci credono e insistono nelle loro giocate complice del fatto che la Norba non fa gioco.
Al 30° minuto il numero 11 degli ospiti grazia la Norba non tirando in porta da posizione centrale in area piccola.
La Norba reagisce allo scampato pericolo con Pascalicchio al 31° minuto: il portiere devia sulla traversa il tiro scoccato dal limite dell’area.
Al 33° minuto Giacomo Ramunni, involatosi in area, realizza la rete del 3 a 1 che tramortisce gli ospiti che sino ad allora avevano fatto gioco e sprecato sotto porta!.
Al 41° minuto giunge la rete del 4 a 1 realizzata da Bux su passaggio del solito Pascalicchio.
Al 44° minuto si conclude la fiera del gol con la seconda rete realizzata dagli ospiti.
Al 45° minuto Bux sbaglia sotto porta una facile rete mancando così la tripletta di giornata.
Di lì a poco l’arbitro, dopo 4 minuti di recupero, manderà i giocatori a farsi la meritata doccia calda.
Vittoria meritata, sudata, giunta dopo novanta minuti di tensione e furore agonistico e poco importa che il gioco della Norba non sia stato, dal punto di vista degli schemi offensivi, bello a vedersi.
Del resto, con una posta in palio così alta, i tre punti, pensare di veder sviluppare da parte dei ragazzi di mister Colucci giocate sopraffine era illusorio. Si è pensato alla sostanza e così è stato.
Privo di un regista a centrocampo, con Ranieri in panchina è toccato a Ventura vestire i panni del regista. E Ventura tutto fa in campo, tranne il regista e si è visto!. Di qui, da questa mancanza di un regista nasce la debolezza della Norba, ovvero l’incapacità di impostare e dettare il gioco.
È stata assistita dalla fortuna, dalla non precisione degli attaccanti avversari sotto porta. Attaccanti che sono arrivati in area grazie alle sfasature tattiche di centrocampo e difesa della Norba: tra i due reparti le maglie erano troppo larghe.
È stata cinica la Norba sfruttando le occasioni che ha creato negli ultimi undici metri grazie alle palle servite da Pascalicchio e al fiuto del gol di Bux e al ritrovato Giacomo Ramunni.
Può bastare questo per il prosieguo del campionato?. Certamente no!, non sempre gli avversari sbaglieranno sotto porta come ha fatto oggi l’Acquaviva nel secondo tempo.
I tifosi presenti sugli spalti intonavano un coro forte nei contenuti al Presidente Mario Benedetto: “Presidente portaci via da questa m…a di categoria!”.
Per farlo serve un regista che riesca ad assicurare un gioco alla squadra.
Domenica sarà derby al “P. Lorusso”. Sul verde prato ci sarà US Conversano – Norba Calcio.
Che vinca lo sport, il fair play e non gli animi accesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 Comment

  1. Gianluca Toro says:

    Come si fa a definirlo derby quello di domenica?
    Non c’è rivalità ma odio tra i dirigenti, si giocherà ad Adelfia e non a Conversano, e per finire c’è chi insiste nel chiamare L’US Conversano ancora Carbonara.