Ha fatto discutere la deviazione della processione del crocifisso della notte tra giovedì e venerdì
Conversano – Ha fatto discutere la deviazione della processione del Cristo Nero, una delle più suggestive e coinvolgenti, che si tiene la notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo e che parte dalla chiesa di Santa Maria dell’Isola alle prime luci dell’alba. Prima di giungere in paese, la processione ha deviato verso via Vernaleone per raggiungere la nuova struttura per anziani che hanno avuto modo di baciare il piede del crocifisso, come da tradizione di tutti i conversanesi, con evidente commozione.
In un paese ormai disabituato a discutere di cose serie, qualcuno ha trovato il modo per polemizzare per questo fuori programma che, invece, non fa altro che confermare una tradizione che vuole il Cristo Nero portato innanzi alle persone anziane o impossibilitate a deambulare. Ci è sembrato un lieve cambio di programma doveroso e che dovrebbe rappresentare la norma per una processione che è sempre molto sentita dai conversanesi ormai da decenni. E nulla ha avuto a che fare con quanto abbiamo ascoltato in queste ultime ore circa il famoso “inchino” che, in un paese della Sicilia, i portatori del Santo hanno offerto al boss del paese. Vorremmo ricordare ai polemici di professione che aver portato il crocifisso ad un gruppo di anziani di una casa comune dovrebbe rappresentare un vanto per chi si professa cattolico praticante.
Forse c’è altro che, invece, dovrebbe essere motivo di discussione: il “diritto” esibito da alcuni di portare a spalla il Cristo Nero in determinati punti del paese. Un diritto che, ai più, sembra medievale e non più riproponibile.