Nonostante l’impegno assunto dalla Amministrazione Comunale il comitato promotore non è stato convocato come promesso a fine Febbraio
Conversano – L’entusiasmo tra gli esercenti di Piazza Carmine (ma non la speranza), nato a seguito dell’incontro del 13 Gennaio 2016 con l’Amministrazione Comunale, è venuto meno.
Come si ricorderà, l’Ass.re ai Lavori Pubblici, Avv. Carlo Gungolo, assicurò ai rappresentanti del comitato per la riqualificazione di Piazza Carmine, Vincenzo Nonna e Giovanni Giannuzzi, che i soldi per finanziare l’opera c’erano e che per il fine mese di Febbraio ci sarebbe stato un nuovo incontro, promosso dalla Amministrazione Comunale, in cui sarebbero state mostrate alcune bozze progettuali della futura nuova Piazza.
A fronte delle assicurazioni ricevute e degli impegni presi – che sanavano il ritardo di un anno e tre mesi con cui l’Amministrazione Comunale aveva dato udienza e ascolto ai promotori della petizione (e idealmente ai 100 e passa cittadini che la sottoscrissero) avviata il 20 agosto 2014 e protocollata in Comune il 30 Ottobre 2014 – c’era una legittima e comprensibile aspettativa, ovvero vedere partire l’iter amministrativo che doveva avverare il sogno dei sogni: la riqualificazione della disastrata e impresentabile Piazza Carmine.
Da allora non c’è stata più alcuna comunicazione istituzionale né, ovviamente, alcun incontro.
Inutile sottolineare che tra i rappresentanti del comitato c’è grande rammarico e disappunto per la totale assenza di comunicazioni da parte della Amministrazione Comunale.
Una situazione d’animo spiacevole e mortificante!.
Nel frattempo, tra usura del tempo, usura per i passaggi delle automobili e piogge incessanti, sulla piazza sono già ricomparse le buche facendola riprecipitare nella sua tipica grigia dimensione lunare fatta di crateri grandi e piccoli.
Buche e crateri che già in un recente passato hanno animato la vivida fantasia di un nostro concittadino buontempone che, profittando della notte, ebbe la premura di tracciare un percorso di mini golf. Volendo interpretare il suo gesto, era un modo per rendere la piazza un luogo vivo, frequentato dagli sportivi, come lo era un tempo quando la pallamano mise i suoi primi passi come disciplina sportiva in città, e non dalle autovetture.
Al netto del gesto goliardico, del divertissement, della provocazione, e nonostante che sia venuto meno l’entusiasmo iniziale stante il “silenzio istituzionale”, resta nei cittadini la viva speranza di vedere realizzata, prima o poi!, la riqualificazione di Piazza Carmine.