Rifiuti e autoveicoli accolgono i visitatori della mostra di De Chirico nel Castello di Conversano

Scene poco piacevoli all’ingresso della mostra

Rifiuti depositati in adiacenza del totem che indica la scalinata per raggiungere i locali della mostra
Rifiuti depositati in adiacenza del totem che indica la scalinata per raggiungere i locali della mostra

Conversano – Che ci fosse una abissale differenza tra ciò che contiene il Castello di Conversano con la sua Pinacoteca e con il suo ineguagliabile patrimonio artistico e ciò che è invece la situazione a pochi metri da quelle mura, lo si era capito da troppo tempo. Ma che l’ingresso monumentale del Castello e della mostra di De Chirico dovesse raggiungere un grado di disordine e di incuria così elevato nessuno se lo sarebbe mai immaginato. Auto dei proprietari di alcune case del castello parcheggiate, interi bidoni della spazzatura anche colorati su un lato e  addirittura rifiuti ingombranti e bustoni neri sull’altro. Una cartolina veramente desolante per coloro che stanno visitando la Pinacoteca e la mostra di Giorgio De Chirico in questi giorni. E, come se non bastasse, nella foto qui allegata, altri rifiuti depositati accanto al totem che indica l’ingresso della mostra. Una situazione incresciosa che indica l’affermarsi di chi sostiene che la nostra città è piena di contenuti reali e potenziali ma piena di contraddizioni e mancanza di regia politica e amministrativa.
Chi ha pensato di prevedere l’ingresso alla mostra da Largo Conciliazione, ha mediato con gli abitanti di alcune case del dechirico2Castello per risolvere a monte la questione dei parcheggi almeno durante gli orari consentiti per le visite? L’amministrazione comunale è a conoscenza del fatto che nell’atrio del Castello sono depositati bidoni color pastello per i rifiuti di privati? Come si possono accogliere i visitatori della mostra in quella maniera? Che cartolina presentiamo a chi viene a trovarci? Come li accogliamo i nostri amici che invitiamo a visitare la nostra città e il nostro centro storico? E’ possibile che il sindaco, delegato alla Cultura, non si accorga di tali anomalie e brutture risolvibili con un minimo di organizzazione? E nessuna delle associazioni culturali coinvolte si è mai accorta di tali contraddizioni? La Pro Loco guidata da un giovane e attivo presidente non ha nulla da dire e proporre?
Queste domande, che non sono solo della nostra redazione ma di tanti cittadini e anche turisti, le giriamo all’amministrazione comunale dalla quale tutti si aspettano interventi immediati semplicemente per accogliere degnamente tutti i visitatori della nostra città e per rendere orgogliosi i cittadini di Conversano. Non vorremmo che ci illudessimo che Conversano è quella che si vuol far vedere in Pinacoteca senza considerare il caos e il disordine che c’è fuori.

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2 Comments

  1. Complimenti per l’articolo. Vorrei far anche notare che i “condomini” del castello parcheggiano senza preoccuparsi che ci possano essere anche dei visitatori disabili che “purtroppo per loro” hanno voglia di visitare la mostra e la Pinacoteca e devono poter accedere al moderno ascensore con delle sedie. Avete il parcheggio riservato ma lasciate almeno lo spazio necessario. Ma si tratta di un parcheggio riservato? Mi sembra che il cortile dell’entrata principale del Castello non sia uno spazio condominiale ma uno spazio pubblico. Occorrerebbe spiegare ai “condomini” cosa significa PUBBLICO. Forse qualche multa e rimozione forzata farebbe scoprire il significato di quella parola meravigliosa. Lo so bene che si tratta di gente nota ma almeno nel Castello non stendete i panni e le pezze con cui lavate i pavimenti.