Casalnuovo, assemblea vivace. Un gruppo di cittadini e amministratori al lavoro per la soluzione del problema

Interventi e proposte emerse durante un dibattito animato

Conversano – E’ stata un’assemblea molto vivace e con tanti cittadini che hanno voluto dare il proprio contributo per la ricerca di una soluzione, dopo la decisione dell’amministrazione comunale di chiudere completamente alla sosta le strade del Casalnuovo. Una decisione scaturita da incontri dei mesi passati tra la stessa amministrazione e il comitato del Casalnuovo ma che, evidentemente, non rappresentava la volontà di tanti cittadini abitanti nel quartiere. Il tutto è stato confermato dal tenore degli interventi, alcuni molto vivaci, che hanno messo in discussione quanto stabilito tra le due parti e riaperto di fatto i giochi con la presentazione di una petizione di più di 200 cittadini che, a detta del sindaco “è condivisibile per la stragrande maggioranza delle proposte contenute“.
Al dibattito sono intervenuti in quindici. Tra gli interventi anche quello dell’ex sindaco Francesco Iudice che, polemizzando con il suo successore Lovascio, ha contestato le misure adottate con l’ordinanza che ha scaricato il traffico dal Casalnuovo su via Matteotti e oltre: “Avete ammazzato via Matteotti“, è stata l’affermazione molto netta dell’avv. Iudice alla quale è seguito un breve battibecco che non è sfuggito a nessuno. La dott.ssa Annamaria Candela, invece, ha illustrato i termini della petizione così come anche un’altra delle promotrici, Catia Desantis, ha insistito per una soluzione equa tra tutti gli abitanti del centro storico. Entrambe hanno sottolineato come non sia possibile un diverso trattamento tra il Casalnuovo e gli abitanti della zona A che comprende corso Umberto e piazza XX Settembre, luogo sicuramente con una maggiore valenza storica ma dove, stranamente, l’amministrazione comunale consente la sosta ai residenti.
Sono intervenuti anche coloro che hanno sostenuto la validità e l’approvazione delle misure adottate; in particolare una cittadina alla quale la chiusura e il divieto di sosta va bene. Ed è intervenuto un cittadino che ha sottolineato come sia bello vedere la pista ciclabile di via Matteotti e percorrerla con i bambini anche a piedi.
Un cittadino abitante nei pressi della chiesa di San Leonardo in via Acquaviva ha rivendicato il diritto a parcheggiare sotto casa in quanto: “faccio un lavoro che mi costringe ad alzarmi alle 3,00 di notte e d’inverno quando piove non posso fare un chilometro di strada per andare a prendere il mio mezzo di lavoro. Sindaco, ti abbiamo votato e devi risolverci il problema“.
Uno spaccato di interventi che dimostra la volontà dei cittadini di partecipare quando chiamati a cambiare le proprie abitudini. E bisogna dire che nessuno ha chiesto di tornare semplicemente alla condizione precedente ma solo di riconsiderare il divieto assoluto di sosta che andrebbe normato  in maniera più flessibile.  La dott.ssa Stefania Liverini, abitante del centro storico, ha ricordato come ci sia bisogno di rendersi disponibili ai cambiamenti, soprattutto quelli che riescono a migliorare le condizioni di vita di tutti: “c’è il diritto alla salute e non il diritto al posto macchina sotto la propria abitazione“.
Anche il presidente del comitato del Casalnuovo, Rocco Debenedictis, è intervenuto polemizzando con i sottoscrittori della petizione e additando nominalmente alcuni cittadini quali corresponsabili, insieme al comitato, della decisione di chiusura h24 al traffico e alla sosta presa dall’amministrazione comunale.
Il consigliere comunale Gian Luigi Rotunno, intervenendo ha sottolineato l’esigenza di non scaricare su altri quartieri ciò che si alleggerisce dal Casalnuovo: “non si può essere ambientalisti fino a via Vitulli e da via Matteotti in poi ricominciare ad inquinare e appesantire il carico del traffico. Sarebbe opportuno formare un gruppo di lavoro che in qualche giorni riconsegni una proposta equa e sostenibile“.
Il sindaco Lovascio, intervenendo, ha accettato la proposta del gruppo di lavoro che si è subito formato, e che lavorerà mercoledì prossimo 21 settembre, e ha espresso il suo pensiero :” C’è bisogno di cambiare le proprie abitudini e andare a piedi. Il futuro sarà quello e saranno gli autoveicoli che non inquinano“. Qualcuno dal fondo della sala ha bisbigliato che bisognerebbe cominciare ad applicare quanto detto dal sindaco a cominciare dal Largo Cattedrale dove più volte si vedono auto parcheggiate e dove abita lo stesso primo cittadino.
L’assemblea si è sciolta con un arrivederci a presto, subito dopo le risultanze che scaturiranno dal gruppo di lavoro al quale hanno aderito in maggioranze cittadine abitanti nel Casalnuovo. Al gruppo parteciperà, ovviamente, anche il comandante dei Vigili Di Capua.

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