Omofobia a buon mercato in un panificio conversanese
Conversano – “Dalle mie parti c’è un panificio che per vendere una pizza avverte il bisogno di esaltare la propria omofobia“. Il direttore di Oggiconversano Antonio Galizia è stato tra i primi a commentare l’incredibile scoperta che ha avuto come protagonista un panificio conversanese che, nel menù, prevede una pizza dei “froci” con pomodoro, mozzarella e salame dolce, come si legge nella foto. Un chiaro segnale di omofobia a buon mercato che ha lasciato di stucco chi ha ascoltato un servizio televisivo dove gli intervistati non si sono dimostrati per niente scandalizzati dalla scoperta. E così la città si ritrova nuovamente “sulla bocca di tutti” per un episodio intriso di ignoranza, omofobia e cattivo gusto. Una comunità che sul più bello riscopre che alcune sue componenti considerano l’omosessualità un’anomalia su cui continuare a scherzare, a deridere, a irridere e bollare.
Circa un mese fa era stato il nostro direttore su La Gazzetta del Mezzogiorno a svelare un episodio che aveva visto un uomo di colore e il suo bambino essere deriso da una parrucchiera che gli aveva offerto “solo caramelle” e non taglio di capelli con fare ironico.
Una serie di episodi che speriamo si chiudano con questa offerta di pizza dei froci che, avendo come ingrediente il salame dolce, vorrebbe essere allusiva ma è patetica. Ma, si sa, una pizza per essere gustosa deve contenere almeno il salame piccante. Altrimenti non c’è gusto. E per definire quella con il salame piccante si potrebbe sempre ricorrere alle parole “ricchione”, “checca isterica”, “culattone”. La varietà di gusti per l’ignoranza è molto vasta.