“Benvenuti a Cozze, qui potete fare i bisogni per strada”. La protesta dei residenti usuali e stagionali

Continuano le segnalazioni sulla questione rifiuti, degrado e sicurezza

Cozze (Mola di Bari) – “E’ pensare che il gettito fiscale è altissimo per il Comune di Mola di Bari. Figuriamoci…!”. Sono le parole di alcuni residenti stagionali di Cozze che stanno continuando la propria battaglia ormai da più di due anni denunciando il degrado urbano, l’abbandono totale della frazione e la questione legata alla sicurezza. Il Comitato “Cozze nel cuore” non demorde ma rilancia. E se prima Mola di Bari aveva un’amministrazione comunale in carica, adesso che c’è la commissaria prefettizia dott.ssa Paola Maria Bianca Schettini. Ed è a lei che si rivolge il comitato per la sistemazione di almeno alcune delle criticità. Ma senza farsi illusioni in quanto le problematiche della frazione che in estate si riempie di residenti dà sempre più l’impressione, ormai, di non reggere l’impatto delle migliaia di presenze. Recandosi nella frazione di Mola di Bari, ci si accorge del forte e marcato degrado urbano. Si ha la netta sensazione di entrare in una delle periferie di grandi metropoli “terra di nessuno” come recita un cartello che qualcuno sarcasticamente, ma non troppo, ha affisso su un sostegno: “Benvenuti a Cozze terra di nessuno. Qui potete: gettare i rifiuti;  parcheggiare ovunque; sporcare gli scogli; fare i bisogni per strada; accendere le fornacelle; bivaccare“.
Al momento, però, dal Municipio di Mola di Bari nessun cenno e nessuna risposta. Rimane tutto così com’è e tra qualche giorno l’arrivo di migliaia di persone renderà tutto più complicato e visibile.
E’ veramente strano che una città come Mola di Bari non riesca a comprendere l’importanza di questa frazione che rende alle casse comunali svariate centinaia di migliaia di euro attraverso il pagamento di tasse e tributi. E non riesca a comprendere come la frazione di Cozze meriti un’attenzione che la renda più attraente per la presenza di una costa e un mare che, paradossalmente, è la cosa più pulita che c’è.
Sarà perché l’amministrazione comunale di Mola di Bari la ritiene una frazione frequentata più da conversanesi e baresi, ma l’invivibilità di questo agglomerato urbano ormai è arrivata al limite della sopportazione. E ciò lo si capisce sia dalle dichiarazioni dei rappresentanti del comitato: “Proviamo vergogna” che da quelle degli avventori occasionali: “la città di Mola di Bari ha un tesoro che non sa preservare e nemmeno pensare di preservare”. La stagione si è aperta, l’incuria è sempre più evidente.

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