La rendicontazione della mostra di De Chirico riserva altre sorprese: dallo sfilettato di pesce spada alla sbriciolata

Dall’esame delle fatture presentate al Comune emergono altre novità

Conversano – E’ sceso in campo il sindaco Lovascio in persona, accompagnato dai ragazzi del suo staff, e l’ha buttata in politica anzichè prendere posizione sull’anomala rendicontazione presentata dall’associazione Artes circa la mostra di De Chirico. Intanto dall’esame delle fatture presentate e contestate dal direttore dell’Area Politiche Culturali Vincenzo Teofilo, sono emerse ulteriori notizie che hanno fatto impallidire i consiglieri comunali della III commissione consiliare: sia quelli di maggioranza (non tutti) che di opposizione.

Questo quanto emerso:

1) due multe avute sul territorio conversanese evidentemente dagli organizzatori  e rendicontate come costo della mostra al Comune di Conversano;

2) numerosissimi scontrini di bar sul territorio provinciale, alcuni datati giugno 2016, data antecedente alla apertura della mostra di De Chirico;

3) numerosissimi scontrini di pagamento della sosta delle automobili sul territorio conversanese;

4) scontrino di autogrill in territorio di Roma;

5) numerosissimi scontrini di ristoranti conversanesi e di tutto il territorio della provincia con relativo menù (comprensivo di sbriciolata) o, nel caso di menù di pesce, con sfilettati di pesce spada;

6) spese per “chilometrici ad associati” dell’associazione Artes per un importo pari ad € 11.186,07 per le quali il direttore Teofilo ha richiesto di “chiarire i giustificativi delle spese carburante e scindere le spese relative alla mostra in Conversano da quelle per altre attività della Associazione” (nota prot. n. 015211 del 01/06/2017 inviata all’associazione Artes in riscontro alla rendicontazione);

7) costi viaggi aerei per i quali il direttore Teofilo ha richiesto con la stessa nota: “di allegare fatture e motivo della spesa“.

8) fatture per grafica e comunicazione pari a € 39.765,70.

E’ spuntata fuori, durante l’esame delle fatture da parte della commissione consiliare, anche quella riguardante il noto locale dove vengono venduti ottimi cornetti. Si tratta di una fattura riferita all’acquisto dal noto locale del bancone bar allestito presso il Caffè Letterario e non all’acquisto di 5ooo cornetti. La fattura è datata agosto 2016, periodo in cui l’associazione Artes non aveva attivato il Caffè Letterario. Tale bancone, si fa sapere dal Comune, rimarrebbe nella disponibilità dello stesso Comune di Conversano. Ma nè nella convenzione tra Ente ed associazione nè in altro atto ufficiale risulta che il Comune avesse manifestato l’intenzione di acquistare mobili e arredi per il Caffè Letterario. Non si spiega il motivo per cui l’acquisto di un bancone bar da parte di un’associazione debba essere caricato sui costi per l’organizzazione della mostra di De Chirico. E diventando un costo rendicontato ridurrebbe l’utile della mostra e, conseguentemenete, la percentuale del 10% spettante per convenzione al Comune di Conversano.

La stessa commissione consiliare ha stabilito che vuole vederci chiaro e rimane in attesa di conoscere le controdeduzioni dell’associazione Artes alla nota puntuale del direttore dell’Area Politiche Culturali Teofilo. Desta sorpresa, invece, il sindaco della città che forse immedesimandosi nell’associazione a cui ha affidato senza alcun bando gli ambienti destinati a Caffè Letterario, sul suo sito ha affermato riferendosi al titolo del nostro articolo di questi ultimi giorni : “…da qui il titolo fantasioso 40mila visitatori e 5 mila cornetti come a voler fare pensare che ci fosse un’artata e fantasiosa rendicontazione delle spese”. Che sia artata la rendicontazione lo stabiliranno gli uffici e gli enti competenti. Che sia fantasiosa, però, sono in pochi ad avere qualche dubbio.

Sullo sfondo rimane il fatto politico che vede il Sindaco accusare l’opposizione di “rosicare” per la riuscita della mostra di De Chirico. E l’opposizione che ricorda al primo cittadino che il rispetto delle regole (affidamento tramite bando della gestione del Caffè Letterario) significa muoversi nell’ambito della legalità e trasparenza. Secondo gli osservatori più attenti, l’estremo nervosismo del sindaco Lovascio è anche dettato dalla scadenza del suo mandato che sta per arrivare.

 

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1 Comment

  1. Michele Lorusso says:

    Follow the money.
    Non hanno avuto neanche un tetto di spesa per usufruire dei ristoranti.
    Alla fine il Sindaco ci dira`che siamo ignoranti e dobbiamo dirgli anche grazie.
    Comunque, non ho niente in contrario con le associazioni culturali ma bisogna fare chiarezza. Il presidente di Artes Ing. Gianluca Loliva e` tra gli indagati per il processo de il nuovo porto di Molfetta insieme al Sen. Azzolini ed altri 40 individui, inizio processo Ottobre 2017, con le indagini iniziate nel 2013.
    Allego links per fare chiarezza:
    http://liberatorio.altervista.org/processo-la-costruzione-del-porto-commerciale-molfetta-rinviato-al-2-ottobre/
    http://www.bonificamolfetta.it/?p=944
    http://www.molfettalive.it/news/Politica/14954/news.aspx#main=articolo
    https://liberatoriopolitico.wordpress.com/category/coordinamento-nazionale-veleni-d/page/6/
    http://www.molfettalive.it/news/politica/14968/news
    Buona lettura.