Numerosi i cittadini che hanno presenziato alla riapertura della villa storica della città
Conversano – Una partecipazione massiccia dei cittadini alla cerimonia di riapertura di Villa Garibaldi. A dimostrazione della voglia della comunità di riappropriarsi di un bene comune da troppo tempo abbandonato a se stesso e senza ricevere la benché minima cura. Il gran concerto musicale Giuseppe Piantoni ha accompagnato i cittadini al momento dell’apertura dei cancelli sulle note di Vita Pugliese, l’inno adottato dai conversanesi. E così quel luogo dimenticato per anni è stato restituito alla città con una nuova pavimentazione e con una risagomatura delle aiuole senza bordo. Sin dalle 19,00 davanti ai cancelli della villa si sono dati appuntamento famiglie con bambini al seguito, anziani e anche qualche turista incuriosito dalla banda che intonava marce stazionando sul Largo di Corte. Dopo l’intervento di rito del sindaco che ha ringraziato tutti esclusi i consiglieri comunali delle opposizioni che avevano contribuito in maniera determinante al recepimento del finanziamento regionale attraverso la Provincia di Bari, la parola è passata al vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici che, secondo alcuni, ha ricevuto lo scettro proprio in questa occasione che è risultata abbastanza costruita e pensata per una sorta di passaggio di consegne.
Ma i veri protagonisti della serata sono stati i cittadini che non vedevano l’ora di riappropriarsi di uno spazio vitale e al quale hanno sempre dato un’importanza strategica per il proprio benessere. Bella l’immagine dell’invasione della villa al momento dell’apertura del cancello e, per molti, è stata ripristinata la pratica della “vasca” (in gergo l’abitudine a passeggiare avanti e dietro chiacchierando per il viale principale della villa). Molto suggestiva è risultata la visita alla vasca vera e propria della parte inferiore del giardino. Ben illuminata e con zampilli d’acqua che la rendevano suggestiva.
I primi commenti sono stati positivi anche se non sono mancate critiche feroci. “Non è ammissibile che le aiuole non abbiano margini”, oppure “c’è un reale pericolo per i bambini dato che i lati delle piccole scalinate che portano alla vasca sono sprovviste di ringhiere”, oppure ancora “è molto pericoloso per i bambini la mancata protezione nei pressi delle scalinate adiacenti i giochi”. Sull’illuminazione, invece, quasi unanime il consenso tranne l’appunto di qualcuno che ha fatto notare lo stacco e la differenza tra il colore delle lampade led utilizzate e quello diverso, di colore giallo, proveniente dall’illuminazione del Largo di Corte.
C’è stata anche una plateale contestazione che non lasciava dubbi da parte di chi si è travestito da panda innalzando un cartello (nella foto in questa pagina) in cui si ricordava all’amministrazione comunale di aver abbandonato quel luogo per dieci anni senza curarlo per poi dare vita ad una manifestazione dal chiaro sapore pre-elettorale. Con un chiaro riferimento all’amministrazione comunale.
Infine, al termine del giro in villa c’è stato l’intervento del direttore dei lavori arch. Tony Bugna e gli interventi degli storici conversanesi: il dott. Antonio Fanizzi che ha illustrato con la solita capacità e precisione la storia documentata di quel luogo chiamato “Il Palo” per la sua posizione altimetrica e non, ha detto, “perché impalavano le persone come qualcuno ha anche detto”. E’ toccato poi al prof. Mario Giannuzzi specificare quante e quali epigrafi sono presenti in villa e il loro significato storico. Un peccato che a queste vere e proprie pillole di saperi e conoscenza abbiano partecipato in pochi perché tutti incuriositi dalla visita e dalla scoperta dei dettagli della villa riaperta alla pubblica fruizione.
Inizia così la grande scommessa della cura e della gestione. Ben dodici telecamere sono state installate ma da sole non basteranno se tutti non daranno il proprio contributo di attenzione ad un luogo tornato fruibile. I diversi pareri sulla ristrutturazione e sulla riqualificazione, se pur fondamentali, potranno trovare sostanza solo nel caso in cui Villa Garibaldi continuerà a vivere per la presenza di bambini, famiglie, anziani e chiunque vorrà trovare refrigerio o concentrazione e riflessione. Il bene è tornato a tutti, ad ognuno il compito di trattarlo come se fosse proprio.

La dimostrazione plateale che:
– puoi ergere una statua ai conversanesi ma ci sarà sempre qualcuno che ha da ridire;
– s di sinistra, ci sarà sempree hai un problema (es. con l’acqua) ci sarà sempre chi parlerà di gas.
– se una cosa positiva non l’ha fatta un politico di destra o di sinistra, ci sarà sempre qualcuno (di destra o di sinistra) che si sforzerà a trovare pecche del positivo intervento.
– se, invece di fare “politica” qualcunoi fosse andato a zappare, sicuramente avremmo avuto terreno fertile su cui discutere.