Sotto sequestro il centro per la differenziata di via Cozze inaugurato solo qualche mese fa

Dopo diverse segnalazioni di cittadini scatta il sequestro ad opera dei Carabinieri

Ultim’ora: Venerdì 12 gennaio 2018. Il centro di raccolta (il locale adibito) non risulta essere compreso all’interno dell’area posta sotto sequestro. Invece è confermata l’area sequestrata adiacente i locali. Ed è confermata l’assenza di servizi igienici per i lavoratori.

Conversano – Si era subito capito che quel centro per la raccolta differenziata inaugurato dall’ex sindaco Lovascio solo qualche mese fa, sarebbe durato molto poco. Era balzato agli occhi di tutti che si trattava di un centro, finanziato dalla Regione Puglia, privo dei servizi fondamentali. E così, dopo solo qualche giorno, diversi i cittadini che hanno cominciato a lamentarsi per più ragioni. A volte il centro era completamente chiuso anche in orari ufficialmente aperti al pubblico, altre volte si cominciavano a notare accumuli di rifiuti all’interno dell’area adiacente e, naturalmente anche all’esterno.
Oggi pomeriggio i Carabinieri, sollecitati ad intervenire da cittadini attenti, sono intervenuti e hanno disposto il sequestro penale del centro di raccolta compresa l’area comunale, fino a bonifica e qualcuno ha parlato di “zona ammorbata”.
Così uno dei servizi più importanti che avrebbe consentito ai cittadini di integrare la raccolta porta a porta, finisce sotto sequestro. E qualcuno aggiunge: “Un destino segnato in partenza quello del centro che è costato alla comunità diversi quattrini e che è stato realizzato in tempi biblici dall’amministrazione comunale. E la inaugurazione in pompa magna di qualche tempo fa non giustificava affatto questo risultato deludente e mortificante per la città“.

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2 Comments

  1. michele fortunato says:

    Per onore di verità e’ giusto dire che l’articolo non riporta il vero. Il centro non è sottoposto a sequestro ma solo una parte dell’area attorno al centro.

  2. Gian Luigi Rotunno says:

    Per onore di verità, e senza strumentalizzazioni, il centro è sprovvisto dei requisiti minimi per i lavoratori. Come i servizi igienici, per esempio. Tanto che, pur essendoci un bagno chimico, a volte, il centro è rimasto chiuso per qualche ora in quanto gli operai dovevano soddisfare i propri bisogni fisiologici altrove. Il tutto così come comunicato dall’Ufficio Ambiente del Comune di Conversano ad alcuni cittadini lamentatisi della chiusura del centro in ore previste.