Pasquale Loiacono sulla sanità: “andiamo in Regione con tutti i candidati a sindaco per far fronte comune”

Il candidato Pasquale Loiacono afferma di non aver ricevuto per mesi alcuna risposta dal direttore generale della ASL Montanaro

Conversano – Il comunicato stampa

E’ ritornata prepotentemente di attualità in queste ultime ore la notizia della chiusura di diversi Punti di Primo Intervento in Puglia, tra cui ci sarebbe anche quello di Conversano (già “retrocesso” da Pronto Soccorso). Voglio innanzitutto esprimere il mio più assoluto disappunto verso scelte di questo tipo le quali, pur dettate da valutazioni ministeriali, denotano cattivo governo da parte della Regione Puglia, che ne è il soggetto attuatore. Questo provvedimento, infatti, penalizzerà fortemente la nostra comunità, che sarà privata di un servizio essenziale! Prima di adottare queste drastiche decisioni il governo Emiliano avrebbe dovuto almeno farsi carico del potenziamento dei Pronto Soccorso al servizio del territorio (nel nostro caso Monopoli), risolvendo prima di tutto la situazione di autentico collasso a cui le strutture sono ridotte da diverso tempo, costrette a svolgere in affanno il proprio servizio per evidenti carenze di personale, di risorse e per il consequenziale aumento delle richieste. Ma il sistema sanitario regionale è sicuramente deficitario anche sotto altri aspetti, soprattutto se si considera la perdurante mancata attuazione del Poliambulatorio previsto nel nostro ex ospedale “Jaia” da un protocollo del giugno 2012. Un accordo che non è ancora stato completamente realizzato, con il funzionamento delle attività specialistiche originariamente previste che – se portato a pieno regime – potrebbe se non altro risolvere una parte delle problematiche sanitarie a cui tanta parte della collettività va incontro quotidianamente. Come ho più volte ribadito, si continua così a penalizzare un territorio ed un bacino di utenza già fortemente compromesso nell’assistenza. E del resto sin dal mese di novembre dello scorso anno, consapevole di quanto stava accadendo, in più occasioni ho richiesto un incontro al direttore generale della Asl, dott. Montanaro, senza però ricevere alcuna risposta. In tale contesto non va sottaciuto come la stessa Regione dovrà spiegare quanto la soluzione del mega ospedale (da realizzarsi a Fasano), andrà incontro alle esigenze dell’utenza composta anche di cittadini anziani e meno abbienti, e pertanto impossibilitati a spostarsi in luoghi difficilmente raggiungibili con i servizi pubblici pressoché inesistenti. A questo punto dobbiamo far sentire forte la nostra voce, tutti insieme: portiamo il nostro malcontento direttamente in Regione, con tutti i candidati a sindaco. E’ necessario mettere da parte le diversità in questo momento per fare fronte comune a difesa della nostra terra!

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