Quanto sono belli i comizi con bugie contrabbandate per verità e verità offuscate dalle bugie

Se pur breve, questa campagna elettorale ha salutato il ritorno e l’importanza dei comizi in piazza XX Settembre. Pochi perchè iniziati, per una inspiegabile questione burocratica, solo due settimane fa.
“I comizi non spostano voti”, “sono loro e loro”, “non c’era nessuno sotto il palco”, “appena hanno finito se ne sono andati per svuotare un pò la piazza”. Vecchie frasi per nuovi protagonisti e nuove regole per depotenziare la campagna elettorale. Resteranno un mistero questi regolamenti che impongono palchi senza musica. L’unica cosa lecita e non ancora vietata, meno male, è la parola. Con tutto il suo potenziale e la sua forza persuasiva. O quanto meno generatrice di suggestioni, passioni ed emozioni. Tutti emozionati sul palco, dal veterano al più giovane in una sorta di possibile prossimo pianto liberatorio. Per liberarsi dal peso di una risposta data, di una mezza frase pronunciata, di una citazione consapevole ed inconsapevole. Fa lo stesso.
Bentornato comizio! Addio vecchio e consunto manifesto. Non servi più dopo decenni di onorata carriera. Ci sono facebook e instagram che ti hanno soppiantato.
E allora questi comizi godiamoceli tutti. E facciamolo con quelli che si terranno in questa ultima giornata di campagna elettorale.
I puledri di razza, o presunti tali, si lasciano parlare per i botti finali. Ieri è toccato all’ex assessore Sibilia cimentarsi in una narrazione fantasiosa, piena di “io c’ero”. Pasquale Sibilia, persona dinamica e piena di iniziative, in questo momento storico riveste la carica di direttore tecnico del SAC (Sistema Ambientale e Culturale). Usufruisce di soldi pubblici per la sua funzione. Soldi di tutti noi, i suo datori di lavoro sono i comuni di Conversano, Rutigliano, Polignano a Mare, Mola di Bari. Ci ha spiegato che il SAC funziona. E che come funziona il SAC non funziona nient’altro. Una narrazione difficile da comprendere ma, è noto, è chi non capisce queste cose che rappresenta il problema. Non il fatto che del SAC non ne sappia nulla nessuno.
E anche l’ex sindaco dimessosi per puntare alla candidatura mai arrivata, è stato della partita. Ma del suo comizio si ricorda solo una frase che ha fatto indignare tutti, relativa all’intitolazione del II circolo didattico a Paolo Borsellino. Una frase che ha derubricato all’irrilevanza l’intitolazione. A Paolo Borsellino o a chiunque altro? Non è quello il problema. Lovascio dixit.
Poi anche schiamazzi da parte di chi deve usare le maniere forti per far sapere qual è il migliore tra i candidati. E a Conversano, tra le tante cose non approvate, c’è anche il piano acustico che limiterà i decibel da sparare. Ma nulla potrà mai limitare chi le spara più grosse.
Ma anche comizi ragionati di chi offre la visione del futuro basandola sulle fratture del passato.
Ho una certezza: questa campagna elettorale ha messo in campo una classe dirigente. Ci saranno i vincitori della competizione ma, comunque vada, rimarranno tanti protagonisti. Giovani, giovanissimi e meno giovani. Le campagne elettorali servono anche a questo, a mettere in campo energie diverse e capaci di riformare campi e aree culturali e politiche.
Stasera tutti in piazza dalle 19,30 alle 24,00. Si succederanno le coalizioni. Gli ultimi due saranno Pasquale Loiacono più che mai determinato e Raffaele Piemontese. Quest’ultimo ha inviato un messaggio a tutti invitandoli alle 23,00 al suo comizio: “ho bisogno del vostro calore”. E’ la politica che ha bisogno di tanto calore e partecipazione. Diamogliela.

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