Antonello Magistà di Pashà: “E’ stato meglio per noi rinviare l’apertura”. La rabbia e la ragione

In un commento su facebook il noto ristoratore si esprime con sofferenza auspicando che non nascano troppi movimenti e associazioni

Conversano – Antonello Magistà, noto ristoratore della città il cui esercizio è titolare di una stella Michelin, si è espresso favorevolmente sull’ipotesi di apertura di ristoranti, bar e pizzerie dal 1 giugno prossimo, ritenendo che  “aprire prima, ci avrebbe messo in una difficoltà maggiore, la maggior parte di noi sarebbe andato in perdita perché sicuramente i costi avrebbero superato i ricavi…non ce lo saremmo potuti permettere“. Una lucidità imprenditoriale che ha trovato il consenso di molti che ne hanno commentato il pensiero.
Questo il post di Antonello Magistà: “Buongiorno, come molti di voi, ho trascorso un’ altra notte insonne. Preoccupato, arrabbiato, pensieroso, cercando di capire quale sarebbe stata la cosa più giusta da fare per la nostra categoria. Siamo tutti un po’ giù di morale, ma non dobbiamo farci condizionare da questo e perdere lucidità. Ognuno di noi spera di riprendere ad accogliere i nostri ospiti e riaprire il prima possibile le porte delle nostre case, sarebbe stato giusto farlo in un clima di raggiunta normalità, senza le restrizioni di cui si è parlato in questi giorni. A freddo, sono arrivato alla conclusione che sia stato meglio rimandare, sperando che sia un sacrificio che serva a qualcosa, a lavorare meglio e più sereni quando riapriremo. Aprire prima, ci avrebbe messo in una difficoltà maggiore, la maggior parte di noi sarebbe andato in perdita perché sicuramente i costi avrebbero superato i ricavi, e in un momento di fragilità finanziaria delle nostre attività, non ce lo saremmo potuti permettere. È normale che in ordine di priorità dobbiamo essere gli ultimi ad aprire, è quasi un privilegio paradossalmente, facciamo riprendere tutto, facciamo riaprire musei, parchi, piazze e dopo qualche giorno almeno sapremo con chi lavorare. Credetemi, ci saremmo fatti male! Ancora più male voglio dire! È anche normale però, che in tutto questo ci aspettiamo di essere assistiti, ci aspettiamo sostegno, con la stessa maturità e lucidità con cui stiamo subendo questo colpo durissimo! E soprattutto se vogliamo far valere le nostre istanze, le nostre proposte, non diamo vita a tremila movimenti o associazioni, non conteremo mai nulla così! Ho sonno, vado a letto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *