In Villa Garibaldi il saluto del I circolo “G. Falcone” ai bambini delle classi quinte

Con lo sforzo comune di istituzioni scolastiche e comunali la cerimonia di saluto sarà assicurata

Conversano – I ragazzi ci sarebbero rimasti male e, soprattutto, avrebbero concluso il proprio ciclo della scuola elementare senza un saluto ufficiale e un momento di condivisione. Invece, grazie alla sensibilità del dirigente, dott. Pietro Netti, e del direttore dell’Area delle Politiche Culturali del Comune di Conversano, dott.ssa Stefania Liverini, è stata programmata una manifestazione in Villa Garibaldi, con un puntuale calendario, per dare vita ad un momento di condivisione tra il mondo della scuola, delle istituzioni pubbliche e delle famiglie per augurare a tutti i ragazzi di quinta elementare buona vita.
L’ex presidente del Consiglio di Circolo, ing. Francesco D’Argento, ha usato belle parole su facebook per descrivere il suo apprezzamento: “Una bella notizia. Grazie all’interessamento del Dirigente scolastico Piero Netti e alla disponibilità della dott.ssa Stefania Liverini si è riusciti a regalare, anche a bambini delle classi quinte di Conversano, la possibilità di salutare i propri maestri e compagni prima di intraprendere la nuova avventura della scuola media. Un grazie di cuore a tutti quelli che lo hanno reso possibile!“.
Molto significative anche quelle del dirigente, dott. Pietro Netti, che sempre su facebook ha precisato ad alcuni genitori i motivi per cui si è fatta la scelta di un luogo diverso da quello dell’istituto di via P.M. Accolti Gil: “la normativa vigente, che piaccia o meno, va applicata e rispettata. Per D.P.C.M. vige al momento presente la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché il divieto di svolgimento delle attività scolastiche (ad eccezione degli esami di stato del secondo ciclo). Non essendo, dunque, contemplata la presenza del personale docente e non docente nelle sedi di servizio (ovvero a scuola) per attività non indifferibili, l’iniziativa di “fine anno scolastico” non avrebbe potuto aver luogo a scuola, essendo le attività didattiche -come detto- sospese per decreto. Al contempo ringrazio sinceramente l’Amministrazione comunale per aver accolto la proposta del nostro istituto di realizzazione di questo momento in tempi e spazi extrascolastici. A tutti gli effetti si tratta di un’attività extrascolastica di socializzazione volontaria, che consente, in sicurezza, il recupero simbolico del momento conclusivo di un percorso formativo. Quanto ai canti, non ci sarebbe stato modo di prepararli. Cosa faremo? Ci incontreremo di persona, i bambini saluteranno le loro insegnanti ed i loro compagni di classe e sarà consegnato a ciascuno un simbolico attestato a conclusione di un percorso quinquennale. In tutta sincerità, viste le circostanze, è quanto di più e di meglio siamo riusciti ad organizzare…

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