All’approssimarsi della data delle elezioni comunali nella nostra città, ritengo utile un’analisi che possa guidare nella scelta l’elettorato di centro-sinistra. La mia formazione e cultura mi hanno sempre caratterizzato come uomo di sinistra e anche se ho avuto solo sporadicamente parte attiva nella vita politica di Conversano sono sempre stato attento alle vicende dei partiti e dell’amministrazione locale. Come molti della mia generazione mi considero un “disilluso” di sinistra, schieramento che, al pari di altri, ha perso purtroppo ogni rapporto con la propria base sociale e vive in una bolla di autoreferenzialità senza riuscire a proporre soluzioni identitarie e coraggiose per i tanti problemi del paese. Per quanto queste considerazioni abbiano determinato in me un pessimismo di fondo riguardo alla politica italiana, non ho mai pensato di sposare il qualunquismo e l’antipolitica così diffusi, che possono portare a scorciatoie pericolose per la stessa democrazia. Bisogna perciò continuare a credere nella “Politica Buona” e le elezioni rappresentano un momento determinante della vita democratica. Soprattutto con le elezioni comunali, potendo scegliere direttamente il sindaco e i consiglieri, si decide il destino di una città per i cinque anni futuri. Per 10 anni la nostra città è stata amministrata dal centro-destra (con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti) e ciò anche e forse soprattutto per errori del centro-sinistra. Qualsiasi elettore di sinistra, come il sottoscritto, in tutti questi anni, avrebbe auspicato che tutte le forze del centro-sinistra convergessero su un unico candidato ma di fatto questo non si è mai verificato, col risultato di spianare la strada alla destra. Il PD conversanese che avrebbe dovuto avere un ruolo-leader nel centro-sinistra non si è mai fatto parte attiva per coagulare le diverse forze su un progetto comune. Non solo in questi lunghi anni non c’è mai stata un’analisi meditata da parte del gruppo dirigente del PD locale per superare questa parcellizzazione del centro-sinistra ma anche in questa tornata elettorale il partito ha confermato di non avere alcuna intenzione costruttiva e ha negato il sostegno a Pasquale Loiacono, sindaco uscente e quindi candidato naturale, non essendo decaduto per propria responsabilità. Il PD ha preferito una coalizione alternativa a quella di Pasquale Loiacono dividendo così, come in passato, il fronte del centro-sinistra. Il segretario Zingaretti ha usato giustamente parole dure nei confronti degli alleati di governo che alle regionali si presentano da soli mettendo a rischio il risultato elettorale, ritenendo perciò il PD l’unico argine alla destra. Questa critica legittima può ribaltarsi paradossalmente sullo stesso PD conversanese che ha preferito far da solo e così rischia di restituire alla destra la nostra città. Dati questi presupposti non ho avuto remore a rispondere positivamente alla richiesta di Pasquale Loiacono di dare un contributo al suo schieramento nella competizione elettorale e questa mia disponibilità è stata però anche il frutto di una serie di considerazioni sul suo schieramento. Prima di tutto vi è da parte mia una adesione ideale (condizione per me indispensabile) ai gruppi che lo sostengono, essendosi dissolto il papocchio che lo ha sostenuto la volta scorsa. Ho trovato oggi intorno a Pasquale Loiacono una coesione motivata, grazie a gruppi di giovani e meno giovani tutti animati da un forte senso di giustizia sociale, tutti con un disinteressato spirito di servizio alla nostra comunità e con progetti chiari per la rinascita della città. Infine c’è una motivazione formale, che in politica diventa sostanza, legata alle ragioni che hanno determinato l’attuale crisi amministrativa. Il sindaco Loiacono, eletto appena due anni fa, è stato sfiduciato con una congiura di palazzo senza che mai uno dei congiurati abbia espresso un dato oggettivo che giustificasse il gesto. Questo gesto è sembrato dettato unicamente da opportunismo politico per calcoli personali e due dei responsabili di questo sfregio alla città sono stati disinvoltamente imbarcati dal PD a sostegno del proprio candidato. Per tali ragioni ho ritenuto giusto che Pasquale Loiacono si rimettesse alla volontà dei cittadini e mi auguro che ottenga quel consenso necessario a permettergli di proseguire il lavoro iniziato, con compagni di viaggio affidabili, impegnandosi pure a ricostituire un centro-sinistra organico che possa dare una prospettiva di stabilità politica anche a lunga scadenza. Per perseguire questo obiettivo ritengo che un ruolo determinante possa giocarlo la lista “Conversano Bene Comune” che fa riferimento al movimento “La giusta causa” costituita a Bari dall’avvocato Michele Laforgia. Questo movimento rappresenta oggi lo spirito critico della sinistra pugliese, una voce che crescendo potrebbe essere di stimolo ai partiti tradizionali per un cambiamento di uomini, di metodo e di progettualità che possa ricostituire un rapporto di fiducia tra i cittadini e una sinistra moderna. Se l’esperienza del sindaco Loiacono potrà proseguire sono convinto che, con la buona volontà di tutti, si potranno determinare nella nostra città radicali cambiamenti dal punto di vista amministrativo e politico perché ricordiamo che la buona amministrazione è sempre figlia della “Politica Buona”.

Caro DOTT. DIONIGI,
Comprendo il tuo rammarico per queste elezioni ma la spaccatura del entro sinistra a Conversano due anni fa e stata arcata e Pluto da alcuni tuoi amici di viaggio rompendo il tavolo che da tre lunghi anni stava tentando di portare avanti per arrivare ad una coalizione unitaria da parte del P S I fu fatta una scelta di non voler fare LE primarie ed una lista civica candidava PASQUALE LOIACONO senza primarie quale candidato sindaco lasciando il PD e gli altri alleati al oro destino facendo una alleanza con la lista di Conversano a Sud Est e con la lista di INIZIATIVA DEMOCRATICA. Quando si fa una posizione di questo tipo dovevano sapere a cosa si andava incontro, il a dato successivamente i risultati che noi avevamo avvertito, in questi 22 mesi di amministrazione LOIACONO ci sono stati solo litigi cambi di assessori e certamente Conversano ne ha subito le onseguenza. Oggi ci accusi che nella nostra coalizione ci sono liste He hanno fatto dimettere LOIACONO, perché non ti sei ribellato due anni fa con ho ha rotto il tavolo del centro sinistra? Ci avete accusato che il PD a Conversano e morto invece vi stiamo dimostrando che non solo suamo vivi ma che abbiamo all’interno giovani che hanno voluto fare loro l’esperienza di una lista di GD perché vogliono misurarsi direttamente con questa campagna elettorale a differenza di tanti giovani.
Giusto ed finire il mio commento parlavo dei giovani, dicevo che i giovani di GD hanno scelto di ispirarsi direttamente con una loro lista, mentre tanti altri giovani delle altre coalizioni fanno da riempi liste per portare ori ai capi bastoni.Certo che la discussione politica non intacca la nostra amicizia. Buona Campagna Elettorale.
Egregio Direttore:
mi permetta di rispondere al sig. Bolognino in merito alla mareggiata di sciocchezze/menzogne che continua a gettare sulla piazza in merito alla Sinistra, ma soprattutto alla sua inconsapevole e rivoltante appartenenza ad un destra filo fascista a cui appartiene, concedendosi il lusso di parlare di Sinistra solo per ragioni strettamente familiari . Intanto tengo a sottolineare la mia appartenenza al PRC, con un trascorso storico che parte dalla FIGC per poi approdare nel PCI, quindi ho quantomeno una coerenza politica che il sig. Bolognino non possiede, ma non è questo il punto della discussione quanto quella memoria storica di cui tanto parla (omettendo a giusta ragione di chi vuol aver ragione sempre, comunque e a qualunque costo, in salsa fascista per l’appunto) e di quel confronto con delle storie che, suo malgrado, lo hanno visto come protagonista, in negativo, tipo la chiusura della Camera del Lavoro di Conversano che, anni 70780, contava migliaia di iscritti (6 o 7 mila circa). Memoria storica in cui omette alcuni passaggi fondamentali di chi, negli ultii 15 anni, non ha partorito alcun nuovo processo politico a Conversano dandosi fra l’altro il contegno del nuovo e del progressista (parlo dello stesso Bolognino e del suo partito, il partito democratico-cristiano) i cui risultati più eclatanti sono solo legati alla vittoria di Loiacono due anni fa, salvo poi accogliere in coalizione uno di quegli sciacalli (Gentile) fra i fautori della caduta (mirata in previsioni delle elezioni!!!) dell’amministrazione in periodo di Covid-19 nel pieno della più grande irresponsabilità amministrativa e del più squallido opportunismo politico. Un Pd che va a destra quando doveva essere l’argine delle destre è davvero rivoltante!!!! Premesso che al Candidato Pasquale Loiacono, proprio perchè deposto, andava data la possibilità di ricandidarsi (senza primarie, lo ritengo un diritto “acquisito”, un atto dovuto), vorrei rammentare a quelli del partito democristiano che almeno la vecchia giunta ha devoluto parte del loro compenso per aiutare famiglie in difficoltà (ci sono i bonifici a testimoniarlo), senza decantare questa cosa, chi poi ha distribuito i buoni ha fatto dello sciacallaggio polito, ma in una politica trash come questa sembra quasi che tutto sia concesso, specie l’infangare le persone, colpa principale della disaffezione della gente alla politica prima ed al votare dopo, al punto che si sta facendo pagare a Pasquale Loiacono un’amministrazione di 2 anni (covid compreso) come se ne avesse già fatti 5, ricordandoli in maniera catastrofica fra l’altro, quasi come fosse lui il colpevole/artefice di politiche che vengono dal passato, da molto dietro sig. Bolognino, da gente come lei (volutamente minuscolo) e dallo squallido modo in cui avete USATO la politica negli anni, e del quale NOI ne stiamo pagando le conseguenze! Ce ne vuole di coraggio da parte sua a candidarsi ancora, sig. Bolgnino.
MI fermo qui, perchè ci sarebbe molto da dire su Damiani, sulla camaleontica Valente che usa il Fai come un suo strumento andando in giro a prendere per i fondelli partiti e genti e buttando secchiate di merda (l’ho detto) sul suo candidato sindaco Mattarrese esattamente il giorno prima dell’essere presentata come candidata del partito DEMOCRISTIANO, su Galiano che come Castellaneta vagano come pendoli da destra a sinistra (sinistra????) fra partiti alla ricerca del non so cosa, ma rischierei di dare importanza al nulla unito al niente solo pronunciando i loro nomi, che lasciano poco spazio ad argomentazioni di etica sociale e appartenenza al territorio.
ps: se qualcuno vuole parlarmi di persona io sono pronto al confronto, resto a vostra (volutamente in minuscolo) disposizione.
Egregio Direttore La ringrazio ancora.