Giulia Pizzutolo, Modesto Scagliusi, Giuseppe Brandi, Domenico Boccuzzi e Luciana Marasciulo ai microfoni di Oggiconversano
Manca ormai poco al 25 dicembre e tutto intorno a noi non fa altro che ricordarlo: le vetrine addobbate, le pubblicità natalizie, i panettoni, le luci sui balconi, gli alberi di Natale, le canzoncine… tutto sembra perfetto. Ma che Natale ci permetterà di fare il Covid?
L’economia soffre e il commercio annaspa.
Molti commercianti sperano in una reale ripresa.
Modesto Scagliusi di Tecno Gym conferma questo trend: “La vendita dedicata ad articoli per palestra si è azzerata però si è incrementata la vendita di articoli per attività all’aperto come running e walking amatoriale“.
Stesso discorso anche per il settore del wedding e degli eventi come ci dice il fotografo Giuseppe Brandi: “Con questa pandemia anche noi non abbiamo avuto la possibilità di completare tutti gli eventi in calendario spero quindi che con l’arrivo della nuova stagione si ritorni ad una pseudo normalità“.
Nonostante il tempo incerto, alcuni sono abbastanza soddisfatti dei risultati, perché la gente, forse usa più consapevolezza, ma non rinuncia alla cura di sé.
“Per quanto mi riguarda non ho subito un calo – afferma Luciana Masciullo di Bisbigli – le donne conversanesi non hanno perso la voglia di sentirsi belle e curate anche in casa“. E infine c’è chi come Giulia Pizzutolo di Basilikos non perde il suo entusiasmo: “io sono molto attiva sui social e molto creativa e cerco di inventarmele tutte, ma soprattutto cerco di diversificare molto i prodotti, non solo fiori, perché le richieste ci sono ma con budget ridotti“.
L’emergenza ha colpito duramente il mondo del ristoro che vacilla a stare a galla, per molti adeguarsi ai nuovi standard ha rappresentato una vera e propria sfida come ci ha spiegato Domenico Boccuzzi di Sapore Perfetto “Sapersi reinventare è una caratteristica che ogni imprenditore deve avere nel proprio DNA, bisogna essere pronti a modularsi in base alle diverse esigenze“.
L’esecutivo valuta un irrigidimento delle misure anti contagio: colorare l’Italia di rosso, o di arancione, nelle giornate più a rischio. In queste ore si sta decidendo. Questo porterebbe a far svanire nel nulla gli sforzi che stanno compiendo i commercianti.
Ci auguriamo che non siano vani, perché i sacrifici inutili portano alla malinconia e a Natale nessuno deve essere malinconico.
Ma ascoltiamo dalla viva voce dei nostri amici commercianti le sensazioni e le previsioni per queste giornate difficili che con il loro lavoro costante e anche fantasioso stanno cercando di superare.