Intervista a Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea
Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare. (Liliana Segre)
Conversano – Il Coronovirus, nel suo silenzioso e drammatico incedere nel mondo ci sta privando di tante, troppe occasioni di vita. Tra le privazioni sociali, economiche ed educative a cui questo virus ci sta sottoponendo, purtroppo vi sono anche le tante e troppe rinunce socio-culturali con cui ognuno di noi aveva modo di vivere il proprio tempo, vivere la propria comunità e la storia.
Questo 2021, purtroppo, sarà orfano dei viaggi del treno della memoria.
Oggi quel treno, a cui generazioni devono un importante crescita culturale, non partirà.
Ho incontrato Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, per provare a restituire a noi tutti un pezzo della storia del treno della memoria e, soprattutto provare a disegnarne un futuro.
Terra del Fuoco Mediterranea è una di quelle realtà di cui è molto facile avere stima, una di quelle realtà che ogni giorno ci fa vivere la Memoria, quella con la m maiuscola.
Christel iniziamo dal principio cos’è Terra del Fuoco Mediterranea e come collaborate con il Treno della Memoria?
Terra del Fuoco (TDF) è un’associazione con base a Lecce con oltre 100 soci (5 operativi di cui 4 donne), socia dell’associazione Treno della Memoria. Il nostro lavoro è quello di diffondere le iniziative del treno in Puglia e nelle regioni vicine. Il Treno della Memoria nasce nel 2004 e prende vita dalla fortissima necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle guerre e ai conflitti attraverso l’educazione alla cittadinanza attiva e la costruzione di un comune sentirsi cittadini europei.
Come declinate i vostri interventi?
Il nostro lavoro si articola per lo più in tre fasi prevede la creazione di percorsi formativi all’interno delle scuole, l’organizzazione e l’accompagnamento dei viaggi del treno della memoria e la restituzione alla cittadinanza di riferimento con la creazione di eventi con le scuole.
Parliamo di numeri, prima del Covid quanti ragazzi partecipavano al Treno della Memoria?
Nel 2019 ai percorsi del treno della memoria hanno partecipato oltre 5000 persone di cui noi abbiamo seguito i percorsi di oltre 2000 partecipanti per la stragrande percentuale pugliese. Nella vostra Conversano, ad esempio, abbiamo visto la partecipazione del Liceo san Benedetto.
Il colloquio va avanti e si parla di quante e diverse siano le emozioni di chi per oltre 10 anni ha vissuto questo periodo e la giornata della memoria in particolare, in mezzo ai cuori dei tanti giovani pugliesi che, armati di coraggio hanno deciso di vivere qualche giorni nei luoghi simbolo dell’olocausto, nei luoghi di cui abbiamo bisogno di coltivare la memoria.
Oggi agli amici di TDF e del Treno della Memoria deve andare il nostro grazie, un grazie per la passione e per l’instancabile dedizione con cui ogni anno affrontano la coltivazione della memoria.
Per sostenere le azioni del Treno della Memoria è attiva campagna per garantire un futuro all’associazione, perché la possibilità di disegnare il futuro di tutti noi passa dall’assicurarci la memoria.
Link Campagna:
https://www.gofundme.com/f/sostieni-il-treno-della-memoria?fbclid=IwAR2Nwn2ymEZ4eSHqSNqh1UjcCegv98eAlRIlDlEkAYjzI7Q6VtfJzOw7WYM
Video: https://www.youtube.com/watch?v=PdW1IzSIq0I&feature=emb_logo