Nell’intervento dell’ex assessore ai Lavori Pubblici e segretario politico del movimento ‘Conversano Futura’ sottolineata la necessità di una programmazione in attesa delle risorse economiche che ricadranno sui comuni
Conversano – I dieci punti proposti dall’Anci relativamente al recovery fund impongono alle amministrazioni comunali un’importante riflessione sull’utilizzo dei fondi di cui si potrà disporre.
È chiaro come il recovery plan inciderà sul futuro dei comuni italiani e sarebbe il caso di cominciare a parlare di programmazione anche nell’ambito dell’amministrazione del nostro comune.
La proposta dell’Anci ha come punto cardine la strategia nella gestione dei fondi affinché siano consentiti finanziamenti diretti e non intermediati, riducendo al minimo tutti i passaggi burocratici che rallentano i processi amministrativi nell’erogazione delle risorse.
Edilizia verde ed efficienza energetica, mobilità sostenibile pubblica, economia circolare e riuso delle acque, città digitali e intelligenti, la scuola al centro della città, una casa per tutti, periferie creative (rigenerazione urbana e creatività), cultura “è” turismo, patto per lo sviluppo delle città metropolitane, scuola nazionale di pubblica amministrazione.
Sono questi i punti proposti dall’Anci e su cui noi cittadini, insieme agli amministratori, dobbiamo confrontarci se si considera quanto gli stessi siano di assoluta attualità anche per Conversano.
Proprio in virtù di questo è necessario che il paese tutto sia coinvolto nella crescita economica in chiave green e digital, da affiancare al tema dell’equità sociale e territoriale.
L’efficientamento energetico del patrimonio edilizio, un piano per la mobilità sostenibile nelle aree urbane e la circular economy saranno fondamentali per la riduzione dell’inquinamento e della produzione dei rifiuti con stime percentuali davvero interessanti da qui al 2030.
Sul fronte della transizione digitale l’obiettivo è potenziare le reti digitali e aumentare l’impiego dei “big data” per rendere davvero smart le città.
Un piano scuola, un piano straordinario per l’edilizia abitativa e la conseguente rigenerazione urbana indicano evidentemente le priorità da perseguire per situazioni di emergenza che ormai accomunano tutte le realtà territoriali, compresa la nostra.
Il programma dell’Anci prosegue con la proposta di un piano per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, investendo su nuovi servizi e modelli di gestione che siano anche occasione di crescita turistica e con la proposta di rinnovare un patto per lo sviluppo delle città metropolitane.
L’ultimo dei punti richiamati impone un’ulteriore riflessione.
Una scuola nazionale di pubblica amministrazione risponde alla precisa esigenza di avere una classe dirigente pronta e formata, che non si improvvisi nell’amministrare la cosa pubblica e che finalmente abbia una visione futura per lo sviluppo di un Comune.
Non è più il momento di governare le sole emergenze limitandosi a risposte singole, ad esigenze private; è il momento di cogliere delle occasioni per ripartire facendo persino tesoro degli eventi drammatici che stiamo vivendo sotto gli aspetti sanitario, sociale ed economico.
Nella consapevolezza di quanto sia cruciale il passaggio che stiamo vivendo la responsabilità dei nostri amministratori è grande e richiede un’ampia condivisione che spero potrà impiegare tutte le migliori risorse per gli importanti obiettivi che dobbiamo porci.
Conversano sarà pronta?