Un’altra antenna nel centro storico, cittadini di vico Pallonetto in rivolta

L’intervento dei cittadini di vico Pallonetto

Conversano – In queste ore convulse e difficili per la città alle prese con una impennata dei positivi al covid, preludio a drastiche misure di contenimento che si attendono di ora in ora, scoppia un’altra emergenza ambientale nel centro storico che sta preoccupando i cittadini di vico Pallonetto nei pressi di via Porta Antica della Città. Gli abitanti di quell’agglomerato urbano si sono riuniti d’urgenza e hanno preparato questo comunicato:

IL COMUNICATO dei Cittadini di vico Pallonetto:
Centro storico in rivolta, arriva una nuova antenna telefonica! Nella parte alta della zona più bella ed antica della Città, proprio a due passi dal Municipio e dalla Cattedrale, potrebbe a breve essere creata una nuova installazione elettromagnetica della società Iliad. Il progetto di “realizzazione di un impianto di telecomunicazioni per telefonia cellulare” è stato già depositato all’Ufficio Tecnico comunale ed avrebbe addirittura già ottenuto il parere favorevole del responsabile del settore. Verrebbe collocato in una struttura ricettiva di nuova ristrutturazione in zona Vico Pallonetto, proprio nel cuore del centro storico ed in un’area densamente abitata e con alloggi molto vicini fra loro. Per questo gli abitanti de “l’aqquèr”, come un tempo veniva definito il quartiere con stradine strette e chiuse, sono in grande agitazione ed hanno deciso di riunirsi tutti insieme nella protesta per la salvaguardia della salute e della bellezza architettonica. Una raccolta firme è già partita per chiedere al sindaco di revocare l’autorizzazione eventualmente concessa e di rivedere il tutto anche alla luce del Piano comunale delle Antenne e delle vigenti normative a tutela dei centri storici. Alla procedura mancherebbe soltanto il parere della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari. In tanti comunque si chiedono come sia possibile vietare la realizzazione di impianti fotovoltaici, di strutture fisse e decorative sui terrazzi delle zone antiche, di aerazione dei locali commerciali, mentre, di contro, si concede la facoltà di mettere in pericolo la salute dei cittadini con la diffusione di onde elettromagnetiche fino a 2600 MHz, possibilmente dannose per gli abitanti da corso Umberto a Piazza XX Settembre, a via Tarsia e via Porta Antica della Città“.

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