“Il Progetto delle Ferrovie del Sud Est è dannoso per la città”, si cercano alternative e risorse aggiuntive. L’incontro con il consigliere regionale Francesco Paolicelli

Incontro del centrosinistra con il consigliere regionale sul progetto per l’eliminazione dei passaggi a livello nel territorio di Conversano

Conversano – E’ l’argomento del giorno quello relativo allo studio di fattibilità presentato al Comune di Conversano dalle Ferrovie del Sud Est che sta facendo discutere molto e che vede le forze politiche schierate tutte per il NO ad un’ipotesi che, come dicono i partiti e movimenti che hanno inviato il comunicato stampa, è dannoso e “divide fisicamente la città”.
Sul tema MARTEDI’ 30 MARZO ALLE 19.00 sulle pagine facebook di “Quelli che in Piazza” e “Oggiconversano” ci sarà la diretta con l’assessore all’Urbanistica Vito Cerri, Gianni Manco presidente dell’associaizone AGIRE e Gianvito Vitto ex assessore ai Lavori Pubblici che discuteranno con il direttore di Oggiconversano.it Gian Luigi Rotunno.

IL COMUNICATO STAMPA di: Conversano Futura, Conversano Bene Comune, PSI Conversano, Punto, Quark, Progetto Politico

Grande è l’attenzione di cittadini e forze politiche sullo studio di fattibilità presentato dalle Ferrovie del Sud Est (FSE) nei giorni passati. Secondo quello studio sulla città graverebbe un carico veicolare di gran lunga superiore a quello già esistente e, quindi, anziché risolvere il problema si andrebbe verso un reale peggioramento della situazione. La questione relativa a via Polignano non si risolverebbe, quella dei passaggi a livello vicini ai licei e delle scuole elementari si aggraverebbe. Non abbiamo dubbi nel ritenere che quel progetto servirebbe alle FSE, non di certo alla comunità dei conversanesi.
Nella serata di mercoledì, 24 Marzo, i gruppi del centro sinistra di Conversano (Conversano Futura, Conversano Bene Comune, PSI sez. di Conversano, Punto, Quark e Progetto Politico), avvalendosi della cortese presenza dei tecnici dell’associazione AGIRE e avendo invitato anche le segreterie di PD e GD, ha incontrato il consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Paolicelli, dimostratosi da subito partecipe alle istanze della città.
Nello specifico si è dibattuto sulla possibilità di valutare proposte alternative a quanto predisposto nello studio di fattibilità, considerando che è emersa da tutti coloro che sono intervenuti, la dannosità della realizzazione di una simile idea progettuale.
Francesco Paolicelli ha suggerito di avviare un’interlocuzione con il Comune di Rutigliano, nostro paese limitrofo che vive quasi le stesse criticità, al fine di creare sinergia per presentare istanze agli organi decisori, in special modo la Regione Puglia.
E’ noto che, nei mesi scorsi, durante il governo presieduto da Pasquale Loiacono, la Regione Puglia aveva stanziato 12, 1 milioni di euro destinandoli alla risoluzione di parte del problema a relativo a Conversano. Era la prima volta, dopo anni, che la nostra comunità riceveva attenzione dal governo regionale su un tema sempre molto dibattuto ma mai risolto.
Quelle risorse, però, non bastano per la realizzazione di un progetto risolutivo.
Gli interventi succedutisi durante l’incontro hanno determinato un percorso per i prossimi appuntamenti per il raggiungimento dei un obiettivo comune. Tale percorso è stato condiviso sia da tutti coloro che sono intervenuti che dal consigliere regionale del PD Francesco Paolicelli, e prevede:
1) Interlocuzione con il Comune di Rutigliano;
2) Rivisitazione dello studio di fattibilità da aggiornare e presentare alla Regione e al Ministero delle Infrastrutture;
3) Avviare un immediato processo partecipativo con l’intera comunità;
4) Chiedere a Regione Puglia e Ministero delle Infrastrutture le risorse utili al fine di procedere alla realizzazione di un progetto alternativo;
5) Coinvolgere la Città Metropolitana nella condivisione dell’idea progettuale e nella richiesta di risorse economiche agli enti preposti.

Apprezzando la disponibilità mostrata dal consigliere regionale Paolicelli, le sottoscritte forze politiche attiveranno ogni altra forma di coinvolgimento della comunità senza la quale non potrà essere valutata alcuna proposta se non quella condivisa. Ed è importante, in questa fase, che la condivisione possa riguardare l’intera istituzione comunale e tutte le forze politiche e sociali.

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