Giornali e radio nazionali parlano di Conversano per il caso dell’avviso comunale per addetto stampa a 290 euro al mese

Corriere del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno e Radio 24 parlano della nostra città e dell’avviso pubblico apparso sull’albo pretorio online del Comune di Conversano

Conversano – E’ diventato un caso nazionale quello dell’avviso pubblicato sull’albo pretorio online del Comune di Conversano a firma del presidente del DUC (Distretto Urbano del Commercio), il sindaco Giuseppe Lovascio, rivolto a giornalisti iscritti all’ordine (uno dei numerosissimi requisiti richiesti) per un compenso di € 3.500,00 lordi all’anno. Oltre che dall’articolo di Oggiconversano del 30 aprile scorso, la notizia è stata pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dal Corriere del Mezzogiorno e da Radio 24. Tutti hanno citato un comunicato dell’Assostampa di Puglia e dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia che riportiamo integralmente:
CONVERSANO (BA), STIPENDI DA FAME NEL DISTRETTO DEL COMMERCIO
Ci chiediamo per quale motivo il sindaco di Conversano, Lovascio, a capo del Distretto Urbano del Commercio del comune del Barese abbia deciso, nell’avviso pubblico per l’acquisizione di candidature alla mansione di ufficio stampa dello stesso distretto, di prevedere una remunerazione da fame per lo svolgimento di attività complesse e che richiedono particolare esperienza”. E’ quanto denunciano Ordine e Associazione della Stampa di Puglia a proposito dell’Avviso pubblico, in scadenza il 31 maggio, varato dall’Associazione del comune barese per il reclutamento di personale destinato ad attività di comunicazione.
La retribuzione stabilita per l’ambito 3 dell’Avviso, quello dedicato alle attività dell’addetto stampa, è di 3.500 euro lordi annui, ovvero 292 euro lordi al mese. Tale figura dovrà assumersi la responsabilità delle risorse materiali e immateriali assegnate, curare campagne social, organizzare convegni, collaborare al programma annuale dell’Associazione etc. Il tutto per un compenso mensile che risulterebbe un’offesa alla dignità dei lavoratori di qualsiasi categoria professionale.
“Vorremmo sapere – continuano Ordine e Assostampa – in base a quale criterio di mercato il presidente dell’Associazione, che è anche sindaco della città, ha deciso tali tariffe per lo svolgimento della professione giornalistica. Possiamo solo dedurre che si sia ispirato alla legge della giungla e dello sfruttamento del precariato, a cui un pubblico amministratore qual è un sindaco, invece, dovrebbe sottrarsi”.
“Invitiamo il Comune di Conversano e i partner del progetto, a cominciare da Confesercenti e Confcommercio provinciali di Bari – aggiungono l’Ordine e il Sindacato unitario dei giornalisti pugliesi – a prendere le distanze da tale obbrobrio e a revocare in autotutela l’avviso pubblico vigente sino a fine mese. Magari, ispirandosi alla legge 150/2000 – che regolamenta le attività di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni o negli enti controllati dalla p.a. – e soprattutto osservando un minimo di rispetto nei confronti dell’art. 36 delle Costituzione, che a Conversano ci sembra sia stato del tutto dimenticato”.

Il comunicato delle due organizzazioni (Assostampa e Ordine dei Giornalisti) si conclude con l’invito al Comune di Conversano e ai partner del DUC (Confesercenti e Confcommercio) a “prendere le distanze da tale obbrobrio e a revocare in autotutela l’avviso pubblico…“. Intanto sembra che il Comune di Conversano e il DUC, dopo la reazioni e le pubblicazioni di articoli e notizie trasmesse anche su radio nazionali, stia pensando di ritirare il bando per rivederlo e ripubblicarlo. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

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