Il luogotenente Francesco Contegiacomo insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal presidente Mattarella

Il luogotenente conversanese riceve lo stesso titolo del suo papà che fu insignito dal presidente Sandro Pertini

Conversano – Si è svolta venerdì 15 ottobre 2021 presso la prestigiosa Sala degli Specchi della Prefettura di Bari la cerimonia di consegna a 12 appartenenti all’Arma dei Carabinieri dei diplomi attestanti le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Presidente della Repubblica dott. Sergio Mattarella con proprio decreto in data 02 giugno 2021.

La data non è stata scelta a caso, rappresentando un significato importante per la Benemerita, in quanto precede l’anniversario della proclamazione del primo Regolamento Generale dell’Arma dei Carabinieri, approvato il 16.10.1822, fonte normativa principale e decalogo etico a cui, ancora oggi, si ispirano tutti i Carabinieri.

In un clima di grande emozione per la solennità del momento, alla presenza del Sig. Prefetto di Bari, dott.ssa Antonia Bellomo, del Generale di Brigata Stefano Spagnol, Comandante della Legione carabinieri Puglia, del colonnello Francesco De Marchis, comandante Provinciale dei carabinieri di Bari, del Sindaco Metropolitano di Bari, Ing. Antonio Decaro e del Sindaco di Conversano, Avv. Giuseppe Lovascio, il diploma dell’ambita onorificenza è stato tra gli altri consegnato all’insignito Luogotenente “Carica Speciale” dell’Arma dei Carabinieri dott. Francesco Contegiacomo, 54enne conversanese, da ben 35 anni al servizio dello Stato.

Col titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana la massima carica dello Stato, garante della Costituzione, ha infatti inteso tributare al Luogotenente “C.S.” Francesco CONTEGIACOMO una ricompensa per le benemerenze acquisite verso la Nazione, ovvero per essersi particolarmente distinto nel corso della sua lunga e onorata carriera militare nel disimpegno delle di attività proprie del suo ruolo e delle sue funzioni, oltre che per il suo non comune impegno nel sociale, nella solidarietà, nel soccorso, nella promozione della cultura e della legalità.

L’onorificenza mi ha particolarmente inorgoglito, così come grande è stata l’emozione per le belle parole spese nella circostanza dalle Autorità civili e militari intervenute, oltretutto alla presenza di mia moglie e di mia figlia. Mi sono finanche commosso quando il pensiero è per un attimo volato a mio padre, Tonino Contegiacomo, scomparso 11 anni orsono, immaginando quanto sarebbe stato onorato di accompagnarmi per l’occasione, quanto sarebbe stato fiero di me, nella consapevolezza di aver speso bene il suo tempo nell’inculcarmi con fermezza gli imprescindibili valori di onestà, impegno, solidarietà, sacrificio, che furono l’essenza e la base della sua stessa vita, non dimenticando come anche lui – nel lontano 1983 – fu insignito con analogo titolo di cavaliere della Repubblica dall’indimenticato Presidente Sandro PERTINI. Mi diceva sempre: abbi a mente che se si ricorderanno di te non sarà per le parole che avrei detto, ma per i gesti, per le azioni e per quanto ti sarai concretamente speso per aiutare gli altri, soprattutto coloro i quali per orgoglio, per vergogna o per decenza, non te lo hanno nemmeno chiesto”.

Il luogotenente Francesco Contegiacomo con la famiglia
Il luogotenente Francesco Contegiacomo con la famiglia

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