Scossa di terremoto politico in Municipio, si dimette il vicesindaco Vito Cerri. I motivi personali nascondono divergenze con alcuni colleghi di giunta e consiglieri comunali

Esce di scena uno dei più suffragati alle ultime consultazioni amministrative in un momento delicatissimo per l’amministrazione comunale

Conversano – Le dimissioni del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Vito Cerri non sono un fulmine a ciel sereno. Erano nell’aria fin dai primi mesi della nascita della legislatura. Cerri, infatti, era una voce fuori dal coro dei fedelissimi del primo cittadino ed era vissuto come un corpo estraneo all’amministrazione che si era insediata nel settembre 2020. Pur mantenendo una delega pesante quale quella all’Urbanistica, agli Affari Generali e al Patrimonio, l’ormai ex assessore era rimasto senza riferimenti in Consiglio Comunale dato che i suoi colleghi eletti nella lista a sostegno di Lovascio (Berardi e Catiana Sportelli) non lo riconoscevano come proprio punto di riferimento nel governo cittadino.
Vito Cerri aveva avuto un vero e proprio plebiscito alle elezioni del settembre 2020 con un risultato che lo aveva visto tra i primi due suffragati insieme al presidente del Consiglio Comunale Carlo Gungolo. Ed era proprio il ruolo di presidente del Consiglio comunale quello a cui aspirava; Gungolo gli aveva sbarrato la strada e per l’avvocato si era aperta la porta di un assessorato con una delega pesante.
Le sue dimissioni, protocollate qualche minuto fa al protocollo generale, arrivano in un momento delicatissimo per l’amministrazione comunale dopo le notizie di indagati tra alcuni ex dipendenti comunali in riferimento all’appalto affidato nel 2014 alla Lombardi Ecologia.

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