Discarica Martucci, il 14 dicembre si decide in Consiglio Regionale. L’incognita del voto dei consiglieri del M5S

L’on.le L’Abbate (M5S) preannuncia la presentazione di un’interrogazione al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

Conversano – Rinviato al 14 dicembre il Consiglio regionale che dovrà dire l’ultima parola sul Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani in Puglia. Un rinvio che è il frutto di una situazione difficile che si è ulteriormente complicata con la lettura della relazione tecnica, commissionata dai Comuni di Conversano e Mola di Bari, che ha evidenziato la situazione più che critica del sito di contrada Martucci. I tecnici che hanno lavorato allo studio hanno chiaramente detto che i dubbi sul percolato in falda sono più che legittimi tecnicamente e che quel sito ha bisogno di ulteriori approfondimenti. Analisi che richiedono tempi non compatibili con la fretta della Regione Puglia di approvare il piano entro e non oltre il 31 dicembre, pena la perdita secca di ingenti risorse economiche. E non sarà semplice per i consiglieri regionali soprassedere su questa relazione ed esprimere un voto in piena scienza e coscienza.
Ancor più difficile per i consiglieri regionali del M5S che sostengono il governo Emiliano. Soprattutto dopo l’interrogazione al Ministro Cingolani dell’on.le polignanese Giuseppe L’Abbate (M5S): Alla luce dei risultati che emergono dalla relazione tecnica elaborata dalla società incaricata dal tavolo intercomunale Mola-Conversano-Polignano-Rutigliano sulla discarica di contrada Martucci, presenterò una interrogazione al ministro del Ministero della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani”, – prosegue L’Abbate – se il telo che ricopre le vasche è bucato è evidente che vadano necessariamente predisposte ulteriori analisi e approfondimenti perché è evidente che il percolato possa esser andato in falda. La richiesta del Presidente Emiliano di riaprire il sito di Martucci, dunque, è inaccettabile nonché emblematica di come non sia stato in grado di pianificare alcuna alternativa in tutti questi anni, nonostante la responsabilità sia tutta in capo alla Regione”.
Una presa di posizione netta che, al momento, non sappiamo quali conseguenze potrà causare nel gruppo regionale del M5S facente parte della maggioranza a sostegno di Emiliano. Infatti se è nota la posizione della consigliera Antonella Laricchia, contraria alla riapertura della discarica Martucci sin dall’inizio, non è ancora evidente la posizione dei quattro consiglieri che voteranno in consiglio regionale (Rosa Barone, Cristian Casili, Grazia Di BariMarco Galante).
Ma ad essere in difficoltà, tra il sostegno al governo regionale e quello alla posizione delle comunità di Mola di Bari e Conversano, sono anche i consiglieri del PD Paolicelli e Parchitelli (fino ad un anno fa assessore del Comune di Mola di Bari) molto vicini ai territori interessati.
Mancano poco più di dieci giorni dai lavori del Consiglio Regionale che potranno servire per dare risposte concrete alle comunità di Mola di Bari e Conversano, impegnate quotidianamente sull’argomento. I tentativi dei comitati  di incontrare il presidente della Regione e il sindaco della Città Metropolitana non sono andati a buon fine ma gli spiragli per una soluzione che porti allo stralcio di contrada Martucci dal Piano Regionale arrivano dall’assessore Maraschio, più possibilista rispetto a qualche giorno fa. E il Consiglio Regionale, in ultima analisi, dovrà fare i conti con l’emendamento presentato dal consigliere di Forza Italia Lacatena che chiede espressamente lo stralcio di Martucci.
Con un Consiglio Regionale che è cambiato in questi giorni a causa di ricorsi vari, considerato il nuovo quadro politico che vede la maggioranza assottigliarsi nei numeri, la prossima seduta del 14 dicembre si preannuncia molto incerta nel risultato finale.

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