Il Natale conversanese quest’anno si caratterizza per il grande investimento finalizzato ad illuminare il paese.
I cittadini di Conversano sembra stiano apprezzando molto, soprattutto la zona del centro storico in cui in effetti si respira una bella atmosfera di festa. È decisamente un Natale di luci…e ombre, come quelle che lamentano alcuni commercianti.
Sulle vie commerciali infatti, pur avendo cercato di accontentare tutti, l’amministrazione avrebbe potuto compiere qualche sforzo in più, se si considera l’enorme somma di denaro spesa. È emblematico il caso di quella parte della famosa Piazza Moro, raffigurata nella foto sotto questo articolo, su cui operano importanti e storiche attività commerciali del nostro paese.
Qui c’è solo un filo di luci a ricordare il Natale, in una zona in cui sarebbe necessario rilanciare lo sviluppo commerciale, dando anche maggiore linfa alle sopra citate attività che da tempo aspettano, illudendosi, il restyling della piazza meno considerata del nostro paese.
Adibita da anni a zona parcheggio, e forse destinata ad esserlo per molto tempo ancora, quella che noi tutti chiamiamo “Piazza Carmine” sembra ormai un corpo estraneo al paese, tanto da essere tristemente esclusa dalle numerose iniziative programmate per il Natale 2021. Ben vengano gli investimenti sulle nostre piazze, tipo Largo Falconieri su cui si sta investendo una somma importante resa ancor più corposa dalla variante approvata e che ci auguriamo porti dei risultati apprezzabili.
Il costo complessivo dell’opera che si sta realizzando è di 300.000 euro, una cifra considerevole ma che ci può stare se utilizzata per un’opera pubblica. Pensate che un importo pari a circa la metà di questa somma è stato destinato solo alle luci natalizie, senza considerare tutto il resto (mercatini ed eventi vari).
Piazza Moro necessita di impegni di spesa maggiori rispetto a Largo Falconieri ma sarebbero decisamente ben investiti perché ridarebbero vita ad un luogo simbolo di Conversano per gli anni a venire e non solo per un periodo di festa. Chissà magari per il prossimo Natale? È l’augurio che ci facciamo come cittadini e che rivolgiamo a quei commercianti che da troppo attendono questo “regalo”.
