L’Arciprete in un’omelia denuncia la sordità delle autorità regionali
Conversano – Dall’altare don Felice Di Palma non aveva mai alzato il tono delle voce come ha fatto questa volta. Avendo come bersaglio preciso le autorità regionali. Alle quali l’arciprete ha indirizzato l’accusa di sordità rispetto alle volontà della comunità conversanese sulle vicende riguardanti la discarica. Ad una platea formata da giovani dell’Agesci ha voluto trasmettere tutta la propria rabbia e determinazione. “Lo so che il nostro grido non viene ascoltato perché hanno già deciso di riaprire- ha sottolineato don Felice – ma non è giusto, abbiamo già pagato abbastanza “.
Bravissimo Don Felice. I profeti hanno il coraggio di alzare la voce contro i potenti sordi e ottenebrati di questo mondo. Chissà se il nostro sindaco dimostrerà lo stesso coraggio per difendere la nostra città da questo crimine contro l’umanità. Si è perso il conto dei morti e dei malati di cancro a Conversano…..