Il Consiglio di Istituto chiamato a deliberare sull’intitolazione a Paolo Borsellino del II circolo didattico
Conversano – Non sappiamo quali siano i veri motivi per cui l’intitolazione del II circolo didattico a Paolo Borsellino continui a trovare ostacoli o, peggio ancora, disinteresse da parte di chi dovrebbe e potrebbe concludere questa querelle con la decisione finale. Una città democratica quale è sempre stata Conversano, con le sue scuole sempre all’avanguardia per spirito di iniziativa e sinergia con l’intero territorio, non riesce a venire a capo di qualcosa per la quel il termine “vergogna” è solo il primo che viene in mente per definire tale assurda situazione. Dal 1994, con la delibera comunale firmata a suo tempo dal sindaco Luigi Fanelli e gli assessori dell’epoca, il comune di Conversano si era espresso e aveva dato impulso ai due circoli didattici di intitolare le scuole ai giudici uccisi dalla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Se il I circolo aveva provveduto a formalizzare l’intitolazione a Giovanni Falcone, il II circolo non lo aveva fatto formalmente anche se era entrato nel linguaggio comune la definizione di “Circolo Paolo Borsellino“.
Ma così fino a quando qualcuno ha obiettato che quel circolo non avesse alcun nome ed era tornato ad essere definito con la via dell’ubicazione dei vari plessi: via Firenze, via Guglielmi ecc… Nel 2019, la giunta capeggiata dal sindaco Pasquale Loiacono, aveva riconfermato la volontà della pubblica amministrazione di intitolare a Paolo Borsellino il II circolo, comunicando la volontà del governo locale che avrebbe dovuto ricevere il via libera dal Consiglio d’Istituto, come da norma. Ma il Consiglio d’Istituto, né nel 2019 né in questi giorni ha deliberato in tal senso, pur avendo affrontato l’argomento in seno alle sue discussioni.
C’è qualcuno, non tutti, che nel consiglio d’istituto si oppone all’intitolazione del circolo al giudice fatto saltare in aria dalla mafia il 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo. Non se ne conosce il motivo anche se qualcuno paventa una sorta di giustificazione legata alla titolarità dei decisori. Ma, se è vero che l’ultima parola spetta al Consiglio d’Istituto, formato da docenti e genitori, è anche vero che la scuola è di tutti. Dei bambini, delle famiglie degli stessi, degli insegnanti, dei dipendenti ATA. Ed è anche di coloro che hanno firmato a centinaia petizioni (con primi firmatari Domiziano Mastrangelo e Uccio Marzico), la stessa petizione dell’associazione Libera dalle mafie, dai sindacati.
E’ arrivato il tempo per l’intera comunità di conoscere i motivi di tale diniego a qualcosa che è nella storia della nazione e delle sensibilità civili degli italiani e anche dei cittadini conversanesi. La domanda che poniamo è semplice: “C’è una ragione specifica per cui il Consiglio di Istituto del II circolo didattico non può essere intitolato ad una delle figure più simboliche della coscienza civile, quale è Paolo Borsellino?“. Se c’è lo si dica. Ma si ponga una fine decorosa ad una vicenda che fa parte delle cose da non raccontare, un giorno, proprio ai bambini prossimi custodi della memoria civile che frequentano quel circolo. E sarebbe opportuno e utile per tutti conoscere il parere della dirigente del II circolo didattico, oltre che quello del Consiglio di Istituto.
In fondo all’articolo: Delibera del 1994, petizione popolare, petizione online del presidio Libera dalle mafie, lettera della CGIL.