Su proposta dell’assessore alla toponomastica Roberto Berardi la giunta ha approvato la delibera di indirizzo
Conversano – “Un atto fortemente voluto dall’amministrazione che va al di là dei colori politici. A spiegarlo è l’assessore all’Urbanistica con delega alla toponomastica Roberto Berardi – Un dovuto riconoscimento ai nostri concittadini che per cause diverse lasciano un ricordo alla propria comunità e che per questo meritano di essere commemorati nel tempo. È un percorso che ho intrapreso e che voglio proseguire per legare sempre di più alla città i nomi di coloro che sono stati protagonisti della storia recente e passata”. Se è vero che la toponomastica rappresenta il racconto della storia di una comunità, il provvedimento di indirizzo approvato dalla Giunta Comunale ha voluto dare un chiaro segnale identitario, intestando strade e immobili rispettivamente a personaggi pubblici degli anni ’50 e ’60, vittime di episodi di violenza, città come Atri e Nardò gemellate “storicamente” con Conversano. Le proposte approvate riguardano personaggi quali un ex sindaco e presidente della squadra di calcio locale, Alberto Giannetta, al quale è stato intitolato uno degli spazi più rappresentativi del centro storico: la balconata di piazza XX Settembre ristrutturata nel 2019. A Domenico Bolognino, storico sindacalista della Cgil e famoso per aver difeso i braccianti e gli operai negli anni ’50 e ’60 per ottenere migliori condizioni di lavoro, è stato intitolato un piazzale vicino una torre della cinta del centro storico. A Caterina Gentile, insegnante e consigliere comunale per tre legislature, è stato intitolato uno spazio di fronte a Piazza della Repubblica. Riconoscimento con una piazza anche per Saverio De Bellis, colui che viene considerato il fondatore della frazione di Triggianello, a suo tempo chiamata “Villanova De Bellis”. In contrada Turi intitolato un tratto di strada a Giovanni L’Abbate, «giovane conversanese, vittima di barbaro omicidio volontario all’età di 18 anni con inspiegabili quanto vergognosi episodi aggravati da violenza gratuita» – come si legge nel provvedimento approvato. Ad un altro giovane conversanese scomparso tragicamente nel 2016, Davide Gaetano D’Accolti, è stato intitolato il Cine-Teatro Arena Casa delle Arti,. «Brillante giovane studente di ingegneria con il genio per la musica e la passione per gli organi antichi – si legge nello tesso provvedimento – vittima di omicidio stradale da parte di un automobilista che percorreva la SS 16 contromano, nonostante la doppia carreggiata separata da guardrail, sotto gli effetti di droga e alcol». Due vicende ancora molto vive nella memoria e nell’immaginario collettivo della comunità. All’ex deputato e rappresentante degli artigiani Antonio Laforgia intitolato un tratto di strada in adiacenza all’attuale zona artigianale. Riconosciuta, infine, l’opera di Simone Prunella, scomparso nel 2006. «Pittore e poeta autodidatta nella sua formazione – si legge nella relazione – si esprimeva nell’ambito della corrente Naïf con interpretazione autenticamente personale di motivi ed immagini desunti dall’esperienza quotidiana, tipico dell’uomo del Sud».