Pareggiando a Fasano (28-28) la squadra allenata da Tarafino si conferma ancora una volta come squadra da battere
Conversano – Entusiasmo alle stelle per la conquista del settimo scudetto da parte della Pallamano Conversano, allenata da Alessandro Tarafino. La seconda partita della finale disputata in casa del Fasano, ha sancito ancora una volta il ruolo della squadra di Conversano ormai da tempo protagonista assoluta in Italia. Dopo aver vinto la prima partita in casa con una certa tranquillità, la squadra conversanese ha affrontato il ritorno a Fasano con grande umiltà e con la consapevolezza che non sarebbe stata una passeggiata. E così è stato. Il Fasano, tra le mura amiche, diventa quasi imbattibile anche se la partita si è incanalata in un equilibrio assoluto tranne un momento del secondo tempo quando la squadra di casa ha avuto fino a quattro gol di vantaggio. Una veemente reazione dei conversanesi ha riportato tutto in parità fino all’ultimo secondo quando è esplosa la gioia incontenibile di giocatori e dirigenti.
La squadra ha portato a Conversano il settimo scudetto nel giorno dei festeggiamenti della patrona della città. Lo ha fatto su un campo famoso per essere quasi inespugnabile.
Un terreno di gioco, bisogna comunque sottolinearlo, non all’altezza del blasone della squadra del Fasano e nemmeno di una finale scudetto. Per far crescere sempre di più l’intero movimento della pallamano c’è bisogno di impianti moderni e all’altezza della situazione. C’è bisogno che qualcuno se ne faccia carico, sia a livello politico che a livello di federazione.