Quante donne avrebbero meritato un posto nella Storia umana e sono sparite da essa perché un mondo di maschi ha deciso di non concedere loro pari dignità? Un vero genocidio, se ci pensate (Donato Carrisi)

Negli strani percorsi associativi che la mente fa, grazie al fatto che il centinaio di miliardi di neuroni si possono connettere ognuno a mille altri in ogni momento, sono arrivato a ricordarmi di questa frase a partire da un episodio di cronaca recente che è stato riportato da questo stesso giornale.

Si tratta infatti del ritrovamento in Austria del dipinto “Caritas romana” di Artemisia Gentileschi, non più custodito da tempo nel castello di Marchione.

Oltre al bel dipinto ho pensato alla sua autrice ed alla fortuna che Artemisia ha avuto, pur tra mille difficoltà, di poter dipingere e di essere considerata artista donna fino ad essere annoverata oggi come una grande pittrice caravaggesca. Nel Seicento una cosa di questo genere è da considerare un’eccezione.

Nel corso della Storia, fino agli albori del Novecento, sono state molto poche le donne che sono riuscite a sfuggire, al pari della Gentileschi, allo strapotere degli uomini, trovando un loro spazio di pari dignità.

Ed anche oggi in molte parti del mondo questo continua ad accadere.

Ecco perché mi è venuta in mente la bella frase di Donato Carrisi, che usa una parola forte ma del tutto appropriata, perché si tratta di un caso particolare, subdolo e perverso di genocidio che la Storia ha compiuto e compie ancora: un genocidio di genere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *