Mercoledì 26 aprile incontro in regione per trovare una soluzione condivisa dopo la messa in onda di un servizio di Striscia la notizia del 25 aprile
Polignano a Mare – Da giorni erano in corso prove di disgelo “vigile” tra le parti in causa. E la messa in onda di un servizio di Striscia la notizia del 25 aprile scorso ha accelerato la procedura. La Regione Puglia con il presidente Emiliano (sempre molto sensibile alle trasmissioni che mettono in dubbio l’operato della regione) che si è reso promotore di un incontro tra la stessa regione, il comune di Polignano a Mare con il sindaco Carrieri e la Serim, la società che ha proposto il progetto di “Riqualificazione e Valorizzazione dell’area Costa Ripagnola tramite realizzazione di attrezzature per il tempo libero e la balneazione, il recupero architettonico dei trulli, delle aree archeologiche e del sistema ambientale vegetazionale”. Prove di disgelo che hanno trovato compimento nell’incontro di mercoledì 26 aprile.
La Serim è stata la prima a fare una dichiarazione pubblica: “Cogliamo l’occasione per ribadire che la legittimità dell’intervento assentito è stata più volte riconosciuta sia da tutti gli Enti, nelle varie sedi di riesame, sia in sede giurisdizionale nonché nella odierna riunione, dove nessuno dei partecipanti l’ha messa in discussione. Ciò premesso – continua la nota della Serim – i rappresentanti della Società hanno preso atto delle ipotesi di lavoro formulate dalla Regione Puglia e hanno manifestato tutta la disponibilità della Serim a considerare proposte, quali quelle prospettate nel corso della riunione, che contemperino l’interesse pubblico con i diritti di proprietà e di libera iniziativa economica che la Costituzione garantisce a tutti i cittadini. La Società, infine, tiene a precisare che il predetto intervento non prevede la realizzazione di una struttura alberghiera, ma solo il recupero e restauro (debitamente concordato con la Sovrintendenza ai beni storici ed archeologi) dei trulli esistenti e l’utilizzo di alcuni di essi, in conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, come unità ricettive, e, dunque, senza la realizzazione di nessuna nuova struttura né l’ampliamento delle costruzioni esistenti“.
Quindi la società ribadisce la volontà di non prevedere ulteriori volumi ai fini ricettivi ma l’utilizzo dei trulli e “di alcuni di essi, in conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, come unità ricettive”.
La sensazione è che si continui a non essere chiari fino al punto di dire, senza mezzi termini, se i trulli esistenti potranno essere riqualificati per diventare struttura ricettiva o meno. Sinistra per Polignano, l’importante movimento politico a sostegno del sindaco Carrieri con una nota ha precisato: “La Serim si è mostrata disponibile a modificare la sua originaria proposta, sino a rinunciare a trasformare la destinazione dei trulletti da cellule alberghiere, pur essendo munita al momento di titoli autorizzativi, a servizi in supporto dell’attività balneare e/o del Parco“. Una dichiarazione che è contrastante rispetto alla nota della Serim che ha parlato espressamente di “utilizzo di alcuni di essi (i trulli, ndr), in conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, come unità ricettive”. Non sono semplici dettagli ma non manca l’ottimismo, come dimostrano le dichiarazioni del sindaco Carrieri: “Sono fiducioso – dichiara il primo cittadino di Polignano a Mare – che assieme si potrà tracciare un comune percorso per addivenire ad uno sviluppo economico ma sostenibile dell’area nel pieno e totale rispetto del Parco Regionale di Costa Ripagnola; lo stesso deve diventare uno dei volani dello sviluppo turistico strategico di Polignano e della Puglia“.
Diversa la posizione dell’associazione dei Pastori della costa. La presidente dell’associazione Katia Bianco precisa che “Noi PASTORI siamo contenti che ci sia stato l’incontro tra il Presidente Emiliano, il Sindaco di Polignano e la società Serim. Ovviamente vogliamo che dalle parole si passi ai fatti, ovvero che i trulli siano restaurati per un utilizzo congruo al luogo senza snaturarli. Non sappiamo se a smuovere il presidente Emiliano sia stato il servizio di Striscia la Notizia mandato in onda il 25 Aprile, ma pensiamo che Emiliano avrebbe potuto organizzare l’incontro già da tempo, senza far passare ben quattro anni. Quello che ci preme ora è che di seguito, ma sarebbe opportuno dire in parallelo a questi incontri, si definisca l’Ente di Gestione del Parco con il suo Regolamento, atti fondamentali per far Vivere il Parco Costa Ripagnola“.
Quindi i Pastori della costa continuano ad avere una posizione incentrata sulla necessità di definire l’ente parco, e relativi regolamenti, al fine di preservare un’area considerata bene comune affinché “i trulli siano restaurati per un utilizzo congruo al luogo, senza snaturarli“.
Nei prossimi giorni ci saranno altri incontri tra le parti in causa che continuano ad avere fiducia in una soluzione che possa contemperare tutte le esigenze, comprese quelle dei Pastori della costa che insistono nel dare una struttura gestionale all’intero parco e ai regolamenti che, a questo punto, saranno determinanti per lo sviluppo dell’area in questione.