Il Comune di Conversano ha sostenuto l’evento con 82.300 euro di cui 36.300 euro per l’esibizione di Clementino
Conversano – Il “Conversano Music Festival“, edizione 2023, segnerà sicuramente uno spartiacque in quanto perentoriamente gli organizzatori (l’associazione Sensazioni del Sud della presidente Mariangela Sibilia, del vice presidente Nicola Filipponio e del direttore artistico Gabriele Corianò) hanno comunicato ufficialmente che “è arrivato il momento di andare avanti, se dobbiamo andare avanti, con le nostre forze e, dunque, parte da oggi la raccolta fondi per far si che il sogno nostro, di tutti gli artisti emergenti e di un’intera città, continui”. Abbiamo deciso di non dipendere più da nessuno – continua la nota dell’associazione – Bisogna avere la sensibilità di comprendere che questo evento e’ di tutti (artisti in primis, cittadini, avventori provenienti da tutta l’Italia). Abbiamo deciso che non vogliamo più essere condizionati dal volere di una o dell’altra parte politica, vogliamo lasciare alle persone, agli sponsor e a chiunque voglia sostenerci, la possibilità di decidere se il Conversano Music Festival debba continuare o fermarsi per sempre. Non pretendiamo nulla dalle amministrazioni comunali ne vogliamo ricadere dentro eventuali beghe politiche, se avranno voglia di sostenerci ne saremo felici, altrimenti proveremo a fare senza di loro”.
Una presa di posizione netta come prodromo della decisione per il lancio del crowfunding per la raccolta delle risorse necessarie ad organizzare l’edizione 2024. Un’impresa non facile anche perché l’impegno economico comunale per il 2023 è stato consistente e pari a 82.300 euro, di cui 36.300 per il concerto di Clementino. E per un crowfunding di questo tipo non sarà una passeggiata raggiungere cifre a tre zeri con il semplice contributo di liberi cittadini.
In verità l’evento questa volta non è stato sostenuto dall’intera maggioranza che sostiene la giunta, anzi più consiglieri comunali hanno “protestato” perché hanno ritenuto esose le risorse assegnate ancora una volta all’assessorato alle Politiche Culturali manifestando al sindaco il proprio dissenso. Una situazione che, a fine manifestazione, ha indotto l’associazione Sensazioni del Sud a dirsi indipendenti dalle “beghe politiche” e voler fare da soli.
La questione è diventata una caso politico anche al di fuori della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale. A prendere posizione è stato il movimento Conversano Bene Comune con la segretaria Chiara Candela: “Gli organizzatori si dicono convinti che l’evento sia stato un successo ma, questa volta, a fargli notare che ‘ora può anche bastare’ non siamo stati noi che lo diciamo da anni, bensì parti intere della stessa maggioranza, che non sopportano più vedere l’assessorato alle Politiche Culturali avere una capacità di spesa (a botta di continue variazioni di bilancio) ad altri assessorati praticamente inibita. Così come abbiamo espresso un giudizio positivo sulla mostra di Ligabue in corso negli ambienti del Castello – continua Chiara Candela – allo stesso tempo siamo d’accordo con quei consiglieri comunali di maggioranza che hanno voluto (finalmente!) alzare la voce con alcuni assessori della propria compagine, soprattutto in un momento in cui il paese continua a non avere un aspetto decoroso data l’incuria e l’abbandono di tante aree lasciate al proprio destino. La domanda è sempre la stessa: per esempio è più importante investire sul funzionamento della biblioteca civica oppure consegnarsi ad eventi ormai consunti e che non hanno null’altro da dire?
Intanto il crowfunding è partito e l’associazione Sensazioni del Sud sta invitando tutti a partecipare perché “vogliamo lasciare alle persone, agli sponsor e a chiunque voglia sostenerci, la possibilità di decidere se il Conversano Music Festival debba continuare o fermarsi per sempre”.