Gli studenti “Ciceroni” del Simone-Morea richiesti anche dall’Istituto Castelli Italiani per la visita a Marchione

Dopo aver guidato i visitatori nelle giornate Fai si ripete l’esperienza dei ragazzi che hanno accompagnato i soci dell'”Istituto Castelli d’Italia”

di Mariapia America   classe IV B – indirizzo classico- Liceo Simone-Morea

Conversano – Sabato 25 e domenica 26 marzo, le classi IV A e IV B– indirizzo classico- del Liceo «Simone-Morea» di Conversano, hanno  preso parte alle giornate FAI di Primavera che hanno visto l’apertura al pubblico del Casino di Marchione. In particolare, per la IV B si è trattata di una attività inserita nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

Noi, studenti e studentesse, giovani “Ciceroni”, abbiamo guidato i visitatori alla scoperta delle origini storiche e dell’architettura di questo splendido edificio e delle peculiarità paesaggistiche e naturalistiche del “boschetto” che lo circonda.

Le Giornate FAI di primavera rappresentano uno dei più importanti eventi dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. La possibilità di conoscere, e far conoscere, luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti, ha rappresentato per noi ragazzi, coinvolti in questo “viaggio insolito”, un’occasione preziosa.  Con entusiasmo, accompagnati dalla guida delle docenti, abbiamo avuto modo di crescere e divertirci, imparando. La fatica (sono stati accolti quasi 2000 visitatori) è stata ricompensata dai complimenti di chi ci ascoltava e dalla consapevolezza di aver vissuto un’esperienza fondamentale come futuri custodi di un patrimonio che non ha eguali

Pertanto, abbiamo aderito con slancio, poco dopo,  all’invito della sezione di Bari dell’ “Istituto Castelli Italiani”, che il 13 Maggio, in occasione della Giornata Nazionale dei Castelli, ci ha chiesto di accompagnare i propri soci nella riapertura straordinaria di Marchione.  Abbiamo risposto con convinzione e, nonostante le condizioni climatiche non fossero dalla nostra parte, non ci siamo demoralizzati e abbiamo accompagnato i visitatori alla scoperta di questo edificio storico, mettendo alla prova anche le nostre competenze di lingua inglese.

Quale bagaglio ci portiamo dietro dopo queste esperienze? Abbiamo imparato che si possono ampliare le proprie conoscenze, divertendosi, che la fatica viene ripagata dall’apprezzamento per il servizio prestato, che il sapere è spendibile nella realtà, abbiamo imparato che c’è fame di cultura, di arte, di conoscenza.

Abbiamo imparato “sul terreno” quanto sia importante conoscere, diffondere e proteggere la bellezza. Ci siamo sentiti protagonisti del nostro cammino scolastico, attori, non spettatori. Sono questi i percorsi che ci arricchiscono come studenti, come cittadini e come persone.

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