Isolato il “West Nile Virus” in zanzare presenti in una stalla di Barletta. Allertata la Asl Bat, il ruolo dei veterinari

Veterinari al lavoro per posizionare trappole nelle stalle per catturare zanzare che vengono inviate al laboratorio di Diagnostica Virologica ed Entomologia Sanitaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale

Conversano – Il Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, ha richiamato l’azienda sanitaria locale della provincia di Barletta-Andria-Trani a «favorire la messa in atto e il monitoraggio delle misure» previste sia dal Dipartimento, sia dal Centro Nazionale e Regionale Sangue, e i comuni del territorio di competenza «ad attuare le misure di contrasto ai vettori mediante un’attenta gestione del territorio, con eliminazione dei focolai larvali non rimovibili e trattamenti larvicidi delle caditoie, tombini, bocche di lupo ecc. su suolo pubblico. L’attenzione è estesa anche sul resto della Regione, in modo che in tutti i «territori della Puglia possano essere poste in essere le misure di prevenzione e monitoraggio» dopo aver riscontrato la positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di insetti nel comune di Barletta.

È stato possibile determinare la positività grazie alle misure previste dal Piano Nazionale Arbovirosi, in cui sono descritte le attività di sorveglianza per il WNV.

La Regione Puglia ha incaricato per questo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata che ha impiegato a tale scopo quattro medici veterinari.

In base a quanto previsto dal Piano, i veterinari si recano in siti individuati grazie alle mappe di rischio per posizionare, ogni dieci giorni, delle trappole che servono a catturare le zanzare (del genere Culex), vettore del virus. Se nelle trappole viene riscontrata la presenza delle zanzare, queste, una volta uccise previo congelamento a – 20°C, vengono inviate al laboratorio di Diagnostica Virologica ed Entomologia Sanitaria dell’IZS che provvede ad identificare le femmine e dopo averne fatto un omogenato, si rileva la presenza del WNV tramite una Real Time RT- PCR.

Una volta riscontrata la positività cosa succede? Viene chiuso l’allevamento e abbattuti gli animali? Niente di tutto questo, ci dice il dottor Domenico Pugliese, uno dei quattro medici veterinari. Il sito in cui è stata riscontrata la positività verrà sottoposto a disinfestazione. Sulla nota della Regione Puglia si legge anche che “al fine di prevenire la trasmissione dell’infezione da WNV mediante trasfusione di sangue ed emocomponenti e il trapianto di organi, cellule e tessuti, nelle aree affette si introduce quale maggiore misura preventiva l’esecuzione del test WNV NAT in singolo su un campione di sangue del donatore”.

Si deve fare di più in Puglia per il monitoraggio degli uccelli (gazza, cornacchia, ghiandaia) che sono il serbatoio del virus (ricordiamo che la zanzara è il vettore).

Secondo il Piano Nazionale Arbovirosi nelle aree a basso rischio, qual è la Puglia, è prevista:” la sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio o, in alternativa, su allevamenti avicoli rurali o all’aperto”. Per il momento questo tipo di sorveglianza in Puglia non è stata attivata.

Il  Piano Nazionale prevede la sorveglianza nelle aree a basso rischio su equidi con sintomatologia nervosa e la sorveglianza, nell’ambito umano, di casi di malattia neuro-invasiva e/o di infezioni recenti, perché pur essendo l’uomo e gli equidi ospiti a fondo cieco, cioè ospiti che non possono trasmettere il virus perché hanno una bassa carica virale, possono contrarre la malattia che nell’uomo presenta sintomi  di gravità variabile come febbre , mal di testa, dolori generalizzati, vomito diarrea o eruzioni cutanee. In rari casi si sviluppa un’infezione grave, talvolta fatale, che interessa il sistema nervoso centrale.

Attività di prevenzione in ambito umano per evitare le punture di zanzara, soprattutto in anziani, persone debilitate e persone in condizione di vulnerabilità, possono essere la promozione dell’uso di repellenti cutanei o il consiglio di soggiornare il più possibile in ambienti protetti da zanzariere e/o provvisti di diffusori di insetticidi ad uso domestico.

 

 

 

 

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