I misteri dell’universo sono infiniti. Non vorrei parlare dei grandi misteri: Dio, il Big Bang, il Male, il tempo, l’evoluzione […], ma di un piccolo mistero, che gli uomini di sesso maschile contemplano ogni giorno, e contro il quale talvolta si scontrano: le donne. (Pietro Citati)
Questa frase ha un impianto molto letterario, e anche poetico. Parla infatti del mistero della donna. Un mistero che ha da sempre fatto dell’eterno femminino una vera e inesauribile fonte di ispirazione nella poesia, nella musica, in tutta la storia dell’arte e in tutte le forme di creatività, oltre agli innumerevoli personaggi del mito che risalgono alle origini della nostra civiltà.
Figure come Atena, Diana, Selene, Dafne, Calliope, Elena, Penelope, Beatrice, Laura, fino ai tanti nomi di donna evocate nelle canzoni contemporanee, sono una sequenza di anelli dorati di una catena infinita, che va dalla Terra al cielo, quel cielo ove peraltro tanti nomi di astri sono dedicati a figure femminili, come l’oggetto celeste notturno più luminoso dopo la luna: il pianeta Venere.
Purtroppo il finale della frase di Citati mette in guardia anche sul fatto che tale mistero possa essere causa di scontro per l’uomo. E in questi giorni la cronaca ci sta mettendo di fronte a reiterati casi di femminicidio. Ognuno di essi tragico, ognuno di essi efferato, ognuno di essi incomprensibile alla ragione.
La domanda che tutti ci poniamo è fino a quando dobbiamo continuare ad assistere a situazioni in cui l’uomo non tollera il fatto di considerare una donna libera di andarsene per la sua strada per una semplice scelta personale, libera e legittima. Ci sono secoli, anzi millenni di cultura maschilista – a partire dalla biblica prima donna, Eva, creata da una costola di Adamo – che deve essere smantellata ed eradicata dalla mente delle persone di sesso maschile perché il femminicidio, che non conosce di fatto esempi a sessi invertiti, scompaia dalla faccia della Terra.
Sarà un percorso lungo, da fare nelle scuole, nelle parrocchie, nelle canzoni, nei social, e ovunque si possa mettere alla berlina comportamenti maschilisti ancestrali.
Dunque continuando a parlarne. Ancora e poi ancora. Come in questo sassolino.