Un imprenditore edile, un fruttivendolo, un architetto…e un ladro di telefonini

L’episodio accaduto qualche minuto fa nella zona di via De Cesare (traversa di via Putignano). Andato male il tentativo di estorsione del ladro che aveva chiesto soldi per la restituzione dello smartphone

Conversano – E’ successo tutto in pochi minuti. Un imprenditore edile di Conversano si accorge di non avere più il cellulare ed è certo che qualcuno gliel’ha sottratto dal furgone. Per accertarsi dell’accaduto, con altro telefono, chiama il suo stesso numero e qualcuno gli risponde: è il ladro! Il quale chiede soldi in cambio della restituzione del cellulare ricevendo un secco diniego da parte dell’imprenditore: “Buttalo!”, si sente dire il ladro con il quale l’imprenditore chiude la comunicazione.
Comunque l’imprenditore non manda giù la situazione e chiama un suo amico architetto raccontandogli del furto. Il professionista, che vive a Milano, comincia a chiamare il numero del cellulare sottratto al suo amico. “L’ho fatto per più di mezz’ora e ho insistito perché il cellulare continuava a squillare. Fino a quando qualcuno ha risposto e ho immediatamente pensato si trattasse del ladro. Invece no. Ho riconosciuto una voce amica (il fruttivendolo) che mi ha detto di aver sentito squillare per molto tempo il cellulare e, rovistando tra le piante davanti al suo esercizio commerciale l’ha trovato e ha risposto. Il ladro, avendo ricevuto una secca risposta e rifiuto dall’imprenditore per una “trattativa” mai iniziata, si era liberato dello stesso smartphone e di un mazzo di chiavi. Anche questo rubato dal furgone”.
Un episodio apparentemente minore ma che denota una pratica illegale che va ben oltre il furto al quale si aggiunge il tentativo di estorsione. Questa volta però il combinato disposto della fermezza dell’imprenditore, della caparbietà dell’architetto e dell’intuizione del fruttivendolo hanno avuto la meglio. Il ladro, trattasi sicuramente di balordo, è rimasto con le pive nel sacco…e con il telefono in mano.

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