Disagi per dieci famiglie che da mesi cercano di ricevere attenzione dagli uffici e dalla pubblica amministrazione. Nessuno sa a chi rivolgersi
Conversano – “Siamo stanchi di segnalare questo disservizio e non sappiamo più come far capire che non si può rimanere al buio per mesi interi nelle nostre strade e non si può essere sballottolati tra uffici per una semplice segnalazione, afferma una signora che in contrada Morello ci abita. E che con altri vicini di casa ha cercato in tutti questi mesi una interlocuzione con l’amministrazione e con gli uffici senza ricavarne nulla. La questione della pubblica illuminazione in città continua a rappresentare un vero e proprio problema sotto almeno due aspetti: quello dei tempi degli interventi e quello relativo all’individuazione di interlocutori certi presso la pubblica amministrazione. A volte ci si trova di fronte a rimbalzi tra uffici che esasperano i cittadini: dall’Ufficio tecnico al comando di Polizia Municipale e da questo sulla via del ritorno verso l’Ufficio tecnico. Una situazione che alcuni risolvono rivolgendosi direttamente a consiglieri comunali o assessori pronti a ricevere queste segnalazioni per poter risolvere problemi in maniera diretta, come non si dovrebbe fare.
La domanda che in tanti pongono è: “Qual è l’ufficio e la procedura giusta per segnalare questo tipo di disservizi? E quali sono i tempi certi di intervento dopo la stessa segnalazione?”. Quesiti, al momento, ancora senza risposta e che, invece, dovrebbero trovare soluzione in una seria organizzazione degli uffici.
Oggiconversano.it mette a disposizione il giornale per tutti quei cittadini che vorrebbero segnalare disservizi legati alla pubblica illuminazione. Per, così come si usa dire, “far tornare la luce“.