Pallamano, una passione senza confini. Donatello Prunella unico “Figlio del Conte” in Norvegia per sostenere la squadra del cuore

La pallamano è da sempre il fiore all’occhiello della nostra cittadina, una passione che si tramanda da generazioni e che ha reso e rende ancora tutt’oggi, il nostro paese noto in giro per l’Italia e per l’Europa.  
Nei giorni scorsi, come raccontato, il Conversano è volato in Norvegia per il match di ritorno del turno di EHF European Cup, ed al suo seguito è volato anche Donatello Prunella, uno dei leader del tifo organizzato che supporta da anni i biancoverdi.
Donatello, per passione e amore nei confronti dei colori della nostra città, ha deciso di partire da solo, sabato mattina dall’aeroporto di Bari, per Drammen, cittadina norvegese a ben 2.824 km dalla nostra Conversano. Atterrato ad Oslo ha poi preso un treno di linea per raggiungere appunto Drammen dove domenica si è disputata la partita, ed è rientrato a casa lunedì.

Questa avventura del nostro concittadino è stata raccontata, da Casual People2011, una nota pagina social, arrivando così sugli smartphone di molti sportivi sparsi sui social network.
Il suo viaggio in Nord Europa ha raccolto, nei commenti delle varie piattaforme online, grandi apprezzamenti dai follower della pagina e non solo, che hanno riconosciuto in Donatello quello spirito d’appartenenza e quella passione nei confronti della squadra della propria città sempre più raro.
Proprio Donatello ha deciso di raccontarci il suo amore incondizionato per la Pallamano Conversano:

Da dove nasce questa smisurata passione per la Pallamano Conversano?
Da ragazzino ho giocato a pallamano, indossando quella maglia e per la partita del sabato la società ci imponeva sempre la solita regola: o allo spazzolone o in curva a cantare. Sono finito in curva molte volte e li è nata questa passione che non si spegnerà mai!
Essere ultras per Conversano significa senso di appartenenza ed aggregazione. Come me ci sono altri ragazzi che hanno lo stesso percorso, siamo cresciuti difendendo quei colori e la Pallamano Conversano per noi sarà sempre casa.

Il tuo lunghissimo viaggio fino in Norvegia ha catturato l’attenzione da tutta Italia.  Ma come ti è venuta l’idea di affrontare questa lunghissima trasferta da solo?
In Norvegia eravamo già stati 3 anni fa, a Nærbo. Tornare in Europa per tifare il Conversano è sempre una grande emozione per me. Quindi ho chiesto un giorno di ferie e senza pensarci due volte son partito.

Grazie a te e ai tuoi compagni di curva, i Figli del Conte 2014, il Pala San Giacomo si è rivelato, negli ultimi anni, sempre un fortino inespugnabile per gli avversari, soprattutto grazie alla vostra incessabile spinta. Quanto lavoro e quanti sacrifici ci sono dietro la vostra organizzazione?
Sembra un gioco, ma non lo è. Giornalmente ci aggiorniamo e ci confrontiamo con gli altri ragazzi sulle varie tematiche inerenti al gruppo: dall’organizzazione di una trasferta all’acquisto dell’occorrente per una coreografia. In un momento storico critico per il mondo ultras, nulla può essere lasciato al caso per il bene del gruppo.

Questa bell’avventura di Donatello, oltre che essere una fantastica storia da raccontare, ci ricorda ancora una volta quanto sia importante, nello sport e nella vita, lottare e credere nei propri ideali e nelle proprie passioni, nonostante le difficoltà che si possono incontrare nel percorso.

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