L’avvocato penalista di Bari sostenuto da partiti e movimenti. Il PD contro la candidatura dell’ex presidente dell’associazione La Giusta Causa
Bari – Più che un tavolo di delegati politici e movimenti, quella del 20 novembre in via Re David a Bari (sede del PD), è stata una sorta di assemblea alla quale hanno partecipato circa sessanta persone. Un’anomalia considerato il presupposto che si trattava del “tavolo politico” del centrosinistra che doveva discutere di candidati alla carica di sindaco e di programma. Ma, secondo il racconto di chi all’incontro ci ha partecipato, più che tavolo politico si è trattato di un’assemblea con tanto di claque organizzata che applaudiva agli interventi del segretario regionale del Pd Desantis. Quest’ultimo, a conclusione della seduta attraversata da una evidente tensione, ha voluto trarre conclusioni affrettate ma è stato contestato da gran parte dell’assemblea. Desantis, sottraendo letteralmente il microfono al segretario cittadino del PD Todaro, proponeva di dare per scontato il ritiro della candidatura dell’avv. Laforgia, oltre quello annunciato dei tre candidati del PD (Petruzzelli, Romano e Lacarra).
Una interpretazione che non è piaciuta per niente a coloro che avevano proposto di voler candidare il penalista barese. E il comportamento di Desantis ha messo in imbarazzo anche gran parte dei dirigenti del Partito Democratico. Sarà difficile, a questo punto, che il PD possa continuare a “governare” il tavolo politico soprattutto se non avrà la capacità di rivedere il “metodo Desantis” del buttarla in caciara.
Ferme le posizioni del PSI (Alberto Tedesco), dei Verdi (Mimmo Lomelo), di Sinistra Italiana (Nico Bavaro), Italia Viva, + Europa, l’associazione La Casa del Popolo, l’associazione La Giusta Causa e Bari Bene Comune. Tutti hanno argomentato sulla necessità da offrire alla comunità barese “una delle migliori energie presenti in città” riferendosi a Michele Laforgia.
Per il M5S il deputato Donno ha dichiarato che il suo movimento non ha mai messo veti ed è giusto che sulla figura del candidato si produca una “rigenerazione della classe dirigente” e si cerchi una figura nuova, non di partito, tale da entusiasmare la città. Ha preso atto della candidatura di Laforgia, che ha fatto un passo avanti e chiedono che si parta da qui per la riflessione successiva, dichiarando di non avere difficoltà nel sostenere l’avvocato penalista, auspicando l’unità.
Il prossimo appuntamento del tavolo politico è per lunedì 27 novembre, fermo restando il fatto che l’incidente causato da Desantis a fine riunione, e stigmatizzato da alcuni stessi esponenti del PD, non porti a chiarire da subito quali possano essere le regole d’ingaggio per incontri sereni e che parlino della città e dei suoi migliori interpreti.