Lo chiamavano “Napoleone” perché vinceva a carambola anche con il braccio ingessato, in memorabili sfide nella sala giochi degli anni ’60 e ’70 gestiti da Rocco Saccente, un altro personaggio famoso e conosciuto da intere generazioni. Pasquale Coletta è deceduto oggi nella capitale lombarda dove risiedeva e dove aveva insegnato Filosofia, mentre attualmente insegnava bridge (gioco difficilissimo) in un circolo milanese.
Il mito di Pasquale “Napoleone” era dovuto a questa incredibile bravura nel gioco della carambola che lo vedeva imbattuto. Quando entrava nella sala giochi si creava un’atmosfera magica che vedeva tutti i presenti zittirsi di colpo e prepararsi alla visione di grandi sfide nelle quali, Pasquale “Napoleone”, riusciva ad assegnare decine di punti di vantaggio ai suoi avversari che puntualmente, comunque, soccombevano. Il suo pezzo forte era stato l'”accoppiamento”, ovvero l’abilità nel far rimanere le tre palle della carambola così vicine da sciorinare punti su punti senza alcuno scampo per l’avversario. I suoi ritorni da Milano in città erano sempre salutati con grande simpatia e apprezzamento per queste doti quasi acrobatiche ma che erano il frutto di un’intelligenza fuori dal comune.
E’ scomparso a 80 anni nella città di Milano dove ha vissuto per decenni.
Giungano ai suoi familiari le più sentite condoglianze dalla redazione di Oggiconversano.it e da quanti lo ricordano in città.
