“Tagliatelle al chiaro di luna”, Domos impegnata nel rendere accessibile l’osservazione celeste

Tagliatelle al chiaro di Luna” è stata la sintesi di sostanzialmente 3 storie, tutte speciali e tutte concentrate in due sera.
La prima è la storia di Masseria Tagliatelle a Lecce, un bene comunale che per decenni è stato abbandonato e dall’anno scorso è tornato a vivere grazie ad un partenariato di 14 soggetti, tutti molto diversi fra loro, che si sono aggiudicati un avviso pubblico di Comune di lecce e Fondazione con il Sud. Fra i 14 partner, capitanati da TDF Mediterranea ovvero i promotori del Treno della Memoria in Puglia, c’è la conversanese DOMOS che da anni è attiva anche in Salento.

La seconda matrice è l’astronomia una scienza che molto spesso è in grado di appassionare e coinvolgere un pubblico transgenerazionale, come successo cinque anni fa con l’evento Apollo50 in cui si è celebrato nella nostra Conversano, grazie all’instancabile Paolo Minafra, l’anniversario del primo allunaggio.

La terza è la storia di Domos, una realtà, che da anni cerca di alzare l’asticella e guardare oltre, guardare all’accessibilità non solo come un mero strumento di abbattimento barriere architettoniche (su cui c’è un infinito lavoro da fare) ma come una lente attraverso cui guardare ogni sfumatura di vita. Rendere la divulgazione astronomica e l’osservazione celeste accessibile è diventata una nuova, appassionate, sfida a cui nell’ultimo anno il centro Domos si è dedicato. Il lavoro è stato complesso ma straordinariamente proficuo grazie a diverse realtà che hanno sviluppato tali azioni in diverse parti d’Europa rendendo il proprio lavoro fruibile da tutti, rendendolo un bene comune. Fra i tanti si sono condivisi ed integrati i preziosi lavori sull’astronomia tattile di Amelia Ortiz-Gil dell’osservatorio Astronomico dell’università di Valencia degli italiani Andrea Alimenti e Andrea Miccoli sull’adattamento di telescopi.

Da tutto questo sono nate le due serate sperimentali tenutesi nel weekend a Lecce in cui, unitamente ad una mostra sul primo allunaggio (di cui domenica ricorre il 55esimo anniversario) ad una suggestiva istallazione luminosa di una Luna, si sono tenuti due corsi di astronomia di base aperti a tutti. I corsi, sono culminati nell’osservazione della Luna con dei telescopi, uno dei quali, finalmente opportunamente adattato per facilitare l’osservazione in sedia a rotelle.  
Nella giornata di lunedì invece si è tenuto un laboratorio di astronomia tattile, durante il quale si è fatto un emozionante lavoro partecipato in cui tramite modelli si è potuto saggiare l’approccio a questa scienza di non vedenti che hanno avuto l’opportunità di fare un’esplorazione spaziale.
Il lavoro è appena all’inizio e questo primo weekend ha caratterizzato un importante banco di prova i cui esiti possono essere replicati ovunque.

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